Lo scorso 3 dicembre 2025 si è celebrata la giornata internazionale delle persone con disabilità con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili, anche attraverso donazioni da parte di generosi benefattori. Dal 1993 la data coincide con la Giornata Europea delle persone con disabilità promossa dalla Commissione Europea.
Istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità ribadisce il principio di uguaglianza, ma soprattutto il valore e l’importanza di partecipare attivamente alla sfera economica, sociale, culturale e politica come chiunque altro.
Inoltre, la Convenzione chiede agli Stati di modificare o adottare misure necessarie, in modo tale da eliminare quegli ostacoli che limitano il rispetto di questi diritti.
Le persone con disabilità sono i principali soggetti che risentono maggiormente delle carenze sanitarie: hanno minori opportunità economiche, minor accesso al mondo del lavoro, e tassi di povertà più alti in confronto alle persone senza disabilità. Tutto questo è dovuto principalmente alle limitazioni nei trasporti e alle limitazioni nell’accesso alle tecnologie d’informazione.
In Italia, per fare un esempio, dagli ultimi dati disponibili emerge come risulti occupato soltanto il 33,5% delle persone tra i 15 e i 64 anni con gravi disabilità.
Le persone con disabilità sono anche più a rischio di subire una violenza, soprattutto i bambini, a causa di pregiudizi e ignoranza. L’Unicef, infatti, evidenzia la mancanza di dati sui bambini più piccoli e il grave livello di discriminazione al quale vengono sottoposti in tutti gli ambiti della loro quotidianità: dalla scuola, allo sport anche a causa della mancanza di un numero adeguato di insegnanti e anche di una formazione da migliorare. Ricorda l’Unicef, basandosi su dati Istat – sono quasi 359mila gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado.
Per il 2025 il tema scelto dalle Nazioni Unite è “Promuovere società inclusive per le persone con disabilità per favorire il progresso sociale”, questo impegno viene anche preso in considerazione dall’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma delle Nazioni Unite che fissa 17 obiettivi globali da raggiungere entro il 2030, promettendo pari opportunità, accessibilità e partecipazione.
Anche la World Federation of the deaf ry (organizzazione non governativa che promuove i diritti umani delle persone sorde nel mondo) dichiara: Oggi siamo uniti per un mondo dove ognuno possa partecipare pienamente e appartenere. Sotto il tema 2025 “Promuovere le società inclusive della disabilità per far avanzare il progresso sociale”, riaffermiamo il nostro impegno a favore dei diritti linguistici e umani delle persone sorde in tutto il mondo. Insieme, costruiamo un mondo dove i sordi ovunque possano firmare ovunque.”
