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Alla Sapienza un webinar sulle startup.cooperative

Roma, 25 marzo 2022. Si è tenuto nella giornata di oggi il webinar intitolato “Come si fa una startup cooperativa?”. Lo scopo dell’incontro è stato di favorire la conoscenza sul tema delle cooperative e delle startup, approfondendone i principi di funzionamento, le tipologie e i processi di costituzione. A tenere l’incontro sono stati i rappresentanti di Legacoop Nazionale, Paolo Scaramuccia, e Legacoop Lazio, Fabio Mestici.

Ad introduzione dell’incontro è stata analizzata la definizione di cooperativa, secondo la quale è “un’associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di una società di proprietà comune e democraticamente controllata”.

Dopo una veloce informativa sui principi e sulle regole cooperativi, si è passati all’enunciazione dei programmi COOPSTARTUP e WBO. COOPSTARTUP è un progetto nato nel 2013 ed appartiene al COOPFOND; è un programma nazionale per la promozione delle start up cooperative a cui appartengono bandi come CoopstartupHER. WBO (Workers BuyOut) è invece un’operazione di acquisizione del capitale di un’impresa a rischio da parte dei dipendenti della stessa, al fine di salvarne i posti di lavoro; dal 1985 ad oggi sono stati realizzati 385 WBO.

Il discorso è successivamente proseguito sul concetto di cooperativa di comunità, ovvero imprese che producono beni o servizi di interesse generale per la comunità, soddisfacendone i bisogni e coinvolgendola nelle decisioni sulla gestione aziendale e sul suo finanziamento, e che la rendono partecipe del godimento dei frutti delle attività realizzate.

Come focus finale del webinar sono state presentate alcune cooperative di comunità e i loro operati, le quali hanno rivalutato zone di degrado, piazze di spaccio e borghi a rischio spopolamento. Tra di esse troviamo Brigì cooperativa di comunità e il cinema Postmodernissimo. Brigì è una cooperativa che nasce nel 2015 dalla volontà di un gruppo di ragazzi (il più “anziano” ha poco più di 30 anni) di creare un’opportunità per rimanere o tornare a lavorare a Mendatica, piccolo borgo dell’entroterra ligure. La cooperativa propone esperienze di turismo sostenibile e si è occupata dell’installazione di un parco avventura, di un rifugio escursionistico e di un centro di turismo escursionistico. Il cinema Postmodernissimo è nato nel 2014, da un gruppo di ragazzi che hanno riaperto uno storico cinema di Perugia, il Modernissimo d’Essai, dopo 14 anni la sua chiusura, rilevando una zona ormai sull’orlo del degrado. La riapertura è stata possibile grazie al sostegno di centinaia di cittadini che hanno contribuito tramite azionariato diffuso e crowdfunding. Il Postmodernissimo è considerato un bene comune da parte dei cittadini, a tutti gli effetti soci e membri di una comunità che propone e decide attraverso l’assemblea degli spettatori.