“Il volo e il labirinto – Miti greci raccontano il nostro tempo” presentato alla Sapienza

“Il volo e il labirinto – Miti greci raccontano il nostro tempo” presentato alla Sapienza

Mito. Dal greco “mythos“, racconto. Perchè i miti greci erano proprio questo: storie di carattere eziologico e morale che raccontano uno spaccato di un’antica civiltà, di una cultura e di una società la cui eredità continua a sopravvivere nella nostra epoca. Il passato può raccontare il presente, e una società che tenga conto e valorizzi le nostre comuni radici greche e romane è possibile. Da queste premesse nasce il saggio “Il Volo e il Labirinto – Miti Greci che raccontano il nostro tempo” (Castelvecchi Editore) di Piero Bevilacqua, storico e scrittore nonché ex docente di Storia Contemporanea presso la Sapienza, presentato Lunedì 2 dicembre alle ore 17:00 presso la Biblioteca – Sala Emiciclo Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo.

Oltre all’autore, sono intervenuti, come in una specie di salotto/dialogo con l’autore, Paolo Mauri, critico letterario e giornalista de “Il Giornale”, la professoressa Elisa Mondello e il prof. Giuseppe Saponaro. Ciò che è emerso dall’incontro è che i miti greci dopo più di duemila anni continuano a incantare, così come a incantare, ancor oggi, è il vastissimo patrimonio di poesia, cultura e pensiero elaborato in pochi secoli da un piccolo popolo dotato di genio. Eppure, nelle innumerevoli storie che sono state tramandate fino ai giorni nostri – Odisseo e le Sirene, la maga Circe, il ciclope Polifemo, Icaro e Dedalo, Eracle e le sue imprese – si intravede e si annida il nucleo spirituale di una civiltà fondata su una violenza primitiva. È violento Odisseo, che saccheggia e acceca un innocuo pastore come Polifemo, violenti sono i suoi compagni che stuprano le ancelle di Circe, un sopraffattore è perfino Zeus, il padre degli dei, che possiede Leda e decine di altre amanti con l’inganno. In tredici storie che riprendono e in buona parte rovesciano le vicende dei miti, nel contesto semifiabesco della Grecia antica, emerge, con leggerezza narrativa e in filigrana, l’attualità e insieme il lato oscuro di una civiltà che è sempre stata rappresentata e tramandata nel suo unidimensionale splendore.

Dopo il testo teatrale  Sul confine (2018), i saggi Il sole di Tommaso ed Ecologia del tempo. Uomini e natura sotto la sferza di Crono (2018) e il volume collettaneo Aprire le porte. Per una scuola democratica e cooperativa (2018), “Il Volo e il Labirinto” è il quarto libro pubblicato da Bevilacqua con la Casa Editrice Castelvecchi. L’autore catanzarese, da anni impegnato in politica, ci tiene a precisare che la pubblicazione di questo testo non rappresenta una pausa dalla sua carriera politica in favore della letteratura, ma anzi questo saggio tratta sempre di lotta politica, seppur condotta con altri mezzi.

 

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