Università, Ricerca e Impresa: tre mondi distanti ma non troppo

Università, Ricerca e Impresa: tre mondi distanti ma non troppo

Martedì 19 giugno, presso la facoltà di Ingegneria della Sapienza, si è svolto il convegno ‘Facciamo crescere la sinergia tra Università, Ricerca e Imprese’. Tante le personalità legate al mondo accademico e non solo che sono intervenute per ribadire la necessità di un’unione quanto mai fondamentale, oggi più che mai. Il primo a parlare è stato il prorettore della Sapienza Teodoro Valente che, dopo aver portato i saluti del Magnifico Rettore, ha voluto sottolineare l’importanza della relazione tra mondo universitario e imprenditoriale per la crescita del Paese, riconoscendo lo sforzo fatto fino ad adesso dall’università attraverso le numerose iniziative, come il bando sul trasferimento tecnologico o l’istituzione del centro competenza per la cibersecurity. La parola poi è passata all’assessore Andrea Beccari, che ha voluto mettere in luce gli sforzi fatti dall’altra parte della medaglia rappresentata dalla Regione Lazio, in “una fase espansiva” per quanto riguarda gli investimenti strategici e pronta a continuare ad impegnarsi per migliorare le sue prestazioni. Lo stesso impegno ribadito anche dall’università tramite le parole del professore del Dipartimento di Ingegneria Gianni Orlandi, che si è detto pronto alla collaborazione, senza rinunciare ad esprimere il suo disappunto sui tempi lunghi della burocrazia italiana, un ostacolo non indifferente per l’Ateneo.

Nella parte centrale dell’evento poi si è dato spazio alla presentazione di Diet+, laboratorio finalizzato alla condivisione delle competenze scientifico tecnologiche nel campo dell’ICt e a alla crescita della connessione tra tutti i soggetti della filiera dell’innovazione, e del social Interest Network, capace di raccogliere una vera e propria comunità interattiva di fruitori della conoscenza. Dopo i filmati, che hanno catturato l’attenzione del pubblico presente in aula, la parola è passata al direttore dell’IRFI Daniela De Vita, che ha presentato con orgoglio i progetti Ius e Gin, capaci di mettere in contatto laureandi e aziende e dunque simboli della volontà del sistema imprenditoriale di sostenere lo sviluppo di imprese e università. A dare continuità al discorso di De Vita è stato poi ilo direttore di Ecipa Lazio Luca Barrera, che ha ribadito non solo la necessità di mettere in gioco il ‘prodotto’ delle università(gli studenti) per combattere l’aumento dei ‘lavoretti’, ma anche l’importanza di dare un ruolo di primo piano alle imprese, incapaci di intraprendere un vero percorso di rinnovamento e digitalizzazione. A chiudere l’evento è stato l’intervento del presidente di LazioInnova Paolo Orneli, bravo a mettere in risalto i temi di ‘innovazione’ e ‘internazionalizazzione’, sottolineando l’esigenza di riportare al centro del progetto il sistema università e la ricerca per rendere forti le imprese e poter “rendere un grande servizio rafforzando la politica regionale“.

Andrea Celesti 

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