Trattati di Roma: massima allerta nella capitale

Trattati di Roma: massima allerta nella capitale

Roma, 25 marzo 1957. Sessant’anni dopo, Roma celebra l’anniversario della firma dei Trattati di Roma della Cee e Euratom, ma in un clima ben diverso. Non solo la “tradizionale” minaccia dei black block. Preoccupa il potenziale rischio di attentati dopo la vicenda di Londra. «Quello che è accaduto a Westminster è una minaccia che assume sempre più il carattere dell’imprevedibilità» spiega il ministro dell’interno Marco Minniti. «I tempi di reazione si riducono sempre più. Come Nizza e Berlino, sono attacchi compiuti con i mezzi immediatamente disponibili. Noi dobbiamo quindi riflettere su una strategia che sia all’altezza di questa minaccia: come affiancare l’attività di intelligence al controllo del territorio».

Previsti quattro cortei e due manifestazioni statiche. Il Corteo Euro-stop a più alto rischio di infiltrazione. Partirà alle ore 14 da Porta San Paolo per giungere a piazza Bocca della Verità. Sotto stretta sorveglianza anche il Corteo Azione nazionale: partenza da Piazzale dell’ Esquilino. Oltre a questi, il Corteo Movimento Federalista Europeo, il Corteo Nostra Europa, la Manifestazione statica partito Comunista e la Manifestazione statica Fratelli d’Italia.

Già dalle ore 6 di venerdì 24 marzo Enac annuncia la chiusura del traffico aereo per tutti i voli, velivoli ultraleggeri e droni compresi, per un raggio di 10 chilometri dal centro della città. Stop fino alle ore 23 del 25 marzo. Le aree blindate due. La zona blu (comprendente piazza Venezia, Fori Imperiali, Piazza d’Aracoeli e piazza San Marco) dove passeranno i capi di Stato dell’Unione Europea. Sarà chiusa al traffico e ai pedoni. Previsti 21 varchi di accesso. La zona verde (via Nazionale, piazza della Repubblica, via del Corso, via IV novembre e via del Tritone) non sarà chiusa al traffico ma non saranno possibili manifestazioni. 18 i varchi di accesso.

Vietati anche passamontagna, caschi, copricapi, petardi e materiali esplodenti. Borse e zaini controllati dalla polizia: questi gli avvertimenti del questore di Roma Guido Marino. «L’augurio è che tutto si svolga pacificamente: siamo i primi a farcelo anche perché è un giornata molto particolare e impegnativa. Saremo al lavoro su più fronti. Non dimentichiamoci che arriveranno oltre 120 personalità con le relative delegazioni, tra cui i 27 capi di stato dell’Unione europea. È una città che ospita un vertice così importante nell’ ambito di uno scenario internazionale degradato nel quale i fatti di ieri di Londra non hanno migliorato la situazione», ha dichiarato Lucia Muscari, vice questore aggiunto portavoce della Questura di Roma su “Roma ogni giorno”. «Abbiamo chiesto ai cittadini di darci una mano» ha aggiunto .«I controlli saranno serrati non solo nelle aree che ospitano il vertice ma anche per quanto riguarda le manifestazioni per evitare che chi viene per fare confusione possa rovinare la giornata».

«La situazione» afferma il ministro Minniti in un’intervista al Corriere della Sera «non presenta particolari picchi di preoccupazione, anche se non si può sottovalutare nulla. Il mantra è questo: libertà di espressione, democrazia, ma nessuna violenza ammessa, perché quella limita la libertà dell’altro. Siamo in una democrazia. Il principio, quindi, è libertà di manifestare le proprie opinioni, con un limite, la violenza».

Alessandra Verna

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