Tlon alla Sapienza per spiegare l’importanza dei Big Data nella medicina

Tlon alla Sapienza per spiegare l’importanza dei Big Data nella medicina

Oggi mercoledì 9 febbraio, si è tenuto il secondo Webinar del seminario permanente sul tema “Big data e medicina: vecchie incomprensioni e nuove alleanze”, organizzato dal Centro di ricerca S.T.I.T.C.H. Protagonisti di questo secondo incontro sono stati Maura Gancitano e Andrea Colamedici, i due filosofi e autori che nel 2015 hanno dato vita al progetto multimediale “Tlon”. 

Obiettivo dell’evento, quello di rimarcare l’importanza dei Big Data all’interno del paradigma della ricerca clinica. Colamedici e Gancitano hanno trattato questo tema anche attraverso il racconto del loro ultimo libro “L’alba dei nuovi dei: da Platone ai Big Data”. 

Dopo l’introduzione del Professor Lorenzo Farina, il dibattito è stato aperto da Maura Gancitano, che ha incentrato il suo intervento sull’importanza della conoscenza dei dati: “è necessario prendere confidenza con i big data, perché il rischio è di esserne spaventati”. C’è quindi il bisogno di essere educati ai dati, poiché attualmente ci troviamo nella stessa crepa vissuta dagli antichi filosofi con il passaggio dall’oralità alla scrittura, che in questo caso si trasforma nel passaggio dalla scrittura al digitale. Ne siamo quindi intimoriti ma dobbiamo essere in grado di coglierne gli aspetti positivi.

Nella società odierna, secondo l’autrice, è molto importante conoscere i dati in prima persona, per riuscire a comprenderli e  divulgarli in un momento nel quale la sfiducia nel sapere medico è purtroppo diffusa.

La parola è poi passata ad Andrea Colamedici che, citando Platone, ha introdotto il termine “PharmaCom”; questo rappresenta una risorsa ma anche un veleno. Il filosofo greco definiva infatti così la scrittura, e lo stesso concetto è applicabile alla realtà tecnologica dei Big Data: da questa è possibile trarre un grande beneficio, a patto che si riesca a dosare e ad utilizzare nel giusto modo. Secondo Colamedici, questo è possibile solo attraverso un avvicinamento sempre maggiore tra discipline scientifiche e umanistiche.

Al termine degli interventi, il Webinar si è concluso con un interessante dibattito nato dalle domande degli studenti che hanno assistito all’incontro. 

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