“Storia internazionale dell’Azerbaigian”; uno sguardo a 360°

“Storia internazionale dell’Azerbaigian”; uno sguardo a 360°

Tra sviluppo e indipendenza. Sono questi i temi trattati nella conferenza di presentazione del libro “Storia internazionale dell’Azerbaigian” di Daniel Pommier Vincelli. Ad aprire il dibattito, tenutosi nell’edificio del Rettorato della Sapienza, sono state le parole della Professoressa Motta, parole sentite che descrivono il libro in maniera piena e avviano quello che sarà il discorso di un altro dei protagonisti: Il Professor Biagini. Come viene più volte ribadito, il libro si occupa di temi che abbracciano l’Ottocento, il secolo più importante e affascinante a detta del Professore. Il crollo dell’Unione Sovietica e la Rivoluzione Francese fanno da sfondo all’intera opera, la primavera dei popoli porta nuove idee, tutti gli stati hanno il diritto di essere indipendenti; tutti i popoli devono avere una loro propria identità. Un esempio lampante è l’indipendenza del Kosovo, per anni lottata e sudata. E’ nel periodo di inizio secolo che i paesi come l’Azerbaigian riescono a trovare spazio per la loro indipendenza e per potersi consolidare.

Un dibattito che continua e che abbraccia varie tematiche. Il Professor Grassi sottolinea la parte narrativa presente nel libro. Scorrevole e gradevole, così è definito. Nel 1800 l’Azerbaigian è una grande area industriale, aspetto che attira l’interesse da parte di altri paesi che vogliono investire e occupare commercialmente queste terre. Tanti sono infatti i riferimenti alle aperture commerciali presenti nel libro.

Diretta testimonianza della “Madre Patria” l’ha portata Hikmat Hajiyev, capo dipartimento di politica estera della Presidenza della Repubblica dell’Azerbaigian. Durante il suo intervento, che si è tenuto in lingua inglese, ha portato i saluti istituzionali e ha ringraziato l’università “La Sapienza” per questa occasione di dibattito e collaborazione. “Si è sempre combattuto, sul fronte diplomatico, per l’indipendenza di questo paese”. Parole dirette che danno ancor più valore a ciò che è scritto nel volume di Pommier.

E’ lo stesso Pommier, autore del libro, a concludere la conferenza. “Ho provato a leggere la storia del paese con uno sguardo diverso da quello tradizionale”; queste le sue parole al termine dell’evento che ha registrato una grande partecipazione da parte dei diretti interessati.

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