Stelio Gicca Palli live all’Antica Stamperia Rubattino

Stelio Gicca Palli live all’Antica Stamperia Rubattino

Il cantautore Stelio Gicca Palli omaggia la tradizione cantautorale romana. Alle 21 di venerdì 6 aprile, all’Antica Stamperia Rubattino, suonerà insieme a “La Compagnia Bella” – piccola band formata da Primiano De Biase (pianoforte e fisarmonica) e Talone Federicuccio (percussioni) – per una serata dedicata alla canzone romanesca.

Non solo le sue storiche canzoni, però. Verranno declamati anche i sonetti di Giuseppe Gioachino Belli e alcuni strambotti romani (componimenti popolari) per celebrare l’antica poetica romana.

Stelio Gicca Palli fa l’avvocato, ma negli anni si è ricavato un grande spazio anche come cantautore. I suoi testi sono intrisi di umanità e di storie. Quelle dei singoli uomini e donne, come quelle di interi popoli e dei luoghi che abitano.

Il suo linguaggio artistico è locale e universale allo stesso tempo. Nella sua carriera ha parlato non solo di Roma o in dialetto romanesco, ma anche in italiano e del mondo. Ciò che racconta è fatto di personaggi e storie che richiedono di essere scoperti con un istinto curioso che faccia conoscere anche se stessi.

Tra i suoi brani più famosi c’è “Lella”, una ballata sul femminicidio. È forse il suo più grande successo, reinterpretato anche da artisti come Antonello Venditti, Claudio Baglioni e Paola Turci.
“Lella” fu scritta da Gicca Palli nel 1972, insieme all’amico di una vita e cantautore Edoardo De Angelis. Proprio De Angelis sarà ospite della serata, insieme a Vincenzo Donnamaria e Vincenzo Emigli.

Dai successi degli anni ’70 e ’80, Stelio Gicca Palli si è preso lunghe pause, senza, però, mai abbandonare la chitarra e i testi come inno alla vita vissuta.

Negli ultimi anni è tornato con la pubblicazione di due EP: “Corpi estranei vol.1” e “Corpi estranei vol.2”.

Ha scelto di pubblicarli solo in formato digitale, consapevole del fatto che la sua dimensione è quella dell’esibizione dal vivo.
Il live – intimo, con suoni acustici, senza sovrastrutture – come metafora proprio di quella vita vissuta che racconta nelle canzoni. È quello che Stelio Gicca Palli cercherà di fare, ancora una volta, venerdì sera all’Antica Stamperia Rubattino.

Please follow and like us:

About The Author

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi