Il conflitto Russia-Ucraina, l’Europa grida “No War”

Il conflitto Russia-Ucraina, l’Europa grida “No War”

Sesto giorno di guerra tra Russia e Ucraina, ieri il giorno delle trattative a Gomel (città della Bielorussia) per cercare di trovare un accordo tra il presidente della Russia Putin e il presidente dell’Ucraina Zelensky tuttavia almeno per ora il conflitto continua ad essere distruttivo, il dialogo tre le parti di ieri si è dimostrato un fallimento mostratosi nella giornata di oggi.

Mosca oggi ha bombardato la città Kharkiv (città dell’Ucraina orientale) colpendo la piazza principale e il palazzo governativo. Sempre più i civili colpiti, foto drammatiche che fanno il giro del mondo. inoltre, una coda lunga 65 chilometri di mezzi russi è diretta verso Kiev (Capitale dell’Ucraina) che potrebbe essere attaccata fra poche ore.

Domani il secondo round delle trattative tra Russia e Ucraina con la speranza che siano più produttive rispetto ieri e che la guerra finisca prima possibile.

Intanto il popolo ucraino è un esempio per tutto il mondo, si sta difendendo e sta lottando in nome della libertà e della democrazia.

Il presidente Zelensky si sta dimostrando all’altezza di una situazione difficile, chiede alla Russia di cessare il fuoco ma nello stesso tempo non cede alle richieste di Mosca. Inaccettabile per l’Ucraina essere sottomessa alle richieste autoritarie di Putin.

l’Ucraina ha scelto con fermezza la propria posizione, il suo obiettivo è entrare nell’UE a tal proposito, il presidente Zelensky ha chiesto ieri, un’adesione immediata all’Unione Europea. Oggi il presidente collegato in video ha parlato al Parlamento Europeo e affermato “Stiamo combattendo per i nostri diritti e libertà e per la nostra sopravvivenza” da Bruxelles un caloroso applauso e momento di vicinanza all’Ucraina.

Tutta l’Europa è con l’Ucraina e ritiene le azioni violente di Putin ingiustificabili.

Le vittime civili dei primi cinque giorni di guerra sono oltre 400 secondo l‘Onu. il numero degli sfollati all’interno del paese è più di un milione sempre quanto riportato dall’Onu, oltre 660 mila i rifugiati che hanno lasciato l’Ucraina per cercare riparo nei paesi confinanti negli ultimi sei giorni.

La situazione continua per il momento ad essere molto drammatica, mentre tutta l’Europa urla “No war” nelle piazze di diversi paesi, tra cui l’Italia, e sui social, dall’altra parte la Russia minaccia Kiev “Bombarderemo“.

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