Tra scienza e realtà: l’esperienza di Martin Rua e Davide Bonadonna

Tra scienza e realtà: l’esperienza di Martin Rua e Davide Bonadonna

Si è tenuto sabato 21 maggio il terzo appuntamento dell’iniziativa “Sabato al Museo”, il maggio museale della Sapienza. Ospiti d’eccezione, due giovani autori di successo, lo scrittore partenopeo Martin Rua e l’illustratore scientifico e naturalistico Davide Bonadonna. Un’intera giornata dedicata alla scienza, all’immaginazione e al nostro pianeta, con i numerosi cicli laboratoriali dedicati ai bambini.

L’evento, dal titolo “Oltre la scienza: l’esperienza narrativa di Davide Bonadonna e Martin Rua”, si è svolto nel pomeriggio alle ore 16:30, nell’Aula 1 dell’edificio di Geologia-Mineralogia. L’incontro, introdotto da Gabriele Scarascia Mugnozza, prorettore per i rapporti culturali con il territorio e direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, è stato poi mediato da Silvia Bencivelli, giornalista scientifica e conduttrice radio-televisiva.

Due modi diversi di raccontare la scienza e di creare un immaginario, quelli dei due ospiti. Martin Rua è uno scrittore di thriller ambientati perlopiù nei sotterranei della Napoli esoterica. Nei suoi libri racconta il potere dei suoni, parla di sirene, anfibi, alchimisti e di magia. Ma le parti mitologiche e di fantasia, vengono sempre calate nella scientificità. <<Deve esserci sempre la parte scientifica e realistica, altrimenti scriverei fantasy>>, ha dichiarato Rua, <<si viaggia con la fantasia, ma poi bisogna tornare con i piedi per terra perché si tratta di thriller, dunque cose che accadono nella nostra realtà di tutti i giorni>>.

Diverso, ma per certi versi simile, è il mestiere di Davide Bonadonna, celebre illustratore di dinosauri. Il suo lavoro prevede un rapporto fondamentale con paleontologi e geologi, che si occupano della supervisione e correzione dei suoi disegni. Ma anche nel suo caso non si tratta solo di fantasia. Infatti, solo nelle illustrazioni ambientate il pubblico deve essere colpito da qualcosa che gli evochi la sua fantasia. <<Occorre creare dinamicità che non sconfini con qualcosa che vada oltre la verosimiglianza>>, ha affermato Bonadonna, <<occorre rappresentare qualcosa di attendibile scientificamente, altrimenti disegnerei anche io fantasy>>.

La giornata si è conclusa con le visite guidate alla mostra antologica “Six steps to obviousness” di Alessandro Rosa e con le incursioni nei musei dello “Zeus Flash Mob”, rappresentazioni di porzioni di alcune tragedie greche curate dal Theatron-Teatro Antico alla Sapienza.

Simona Sabiu

Intervista a Martin Rua:

      DR0000_0002.mp3

Intervista a Davide Bonadonna:

      DR0000_0003.mp3

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