ONU e Cinema: il progetto Ciné ONU e la proiezione di “Schiavi”

ONU e Cinema: il progetto Ciné ONU e la proiezione di “Schiavi”

Il cinema è una cosa seria. E lo diventa ancora di più quando gli argomenti trattati all’interno dei film sono di interesse sociale e umano. Come è successo ieri: martedì 4 luglio dalle ore 19, presso la Casa del Cinema di Roma, si è svolto un bell’evento, che ha visto, nell’occasione della Giornata Mondiale ONU contro la tratta di esseri umani, la proiezione del film “Schiavi: le rotte di nuove forme di sfruttamento”, di Stefano Mencherini.  Il film, come preannunciato nel titolo, racconta la gestione truffaldina dell’emergenza immigrazione, la disperazione e la rabbia dei migranti, la distanza dell’Unione europea e la storia di imprenditori e caporali alla sbarra con un processo, unico in Europa, per riduzione in schiavitù.

La proiezione di questo film – documentario trova il suo spazio all’interno del progetto Ciné ONU, un progetto già saldamente diffuso in Europa e che, ci spiega Fabio Graziosi – Responsabile Unric Onu Italia – <<vuole

      Stefano Mencherini
      Fabio Graziosi

individuare film che trattino tematiche ONU, con uno schema che vede la proiezione del video e il dibattito con persone che ne siano a vario titolo coinvolte. Il progetto ha una cadenza regolare e ha un’ottica di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su tematiche delicate>>.

Ieri, quindi, la prima “giornata pilota” svolta in Italia, che ha visto protagonista le vicende di maltrattamenti e sfruttamenti dei migranti che sbarcano sulle nostre coste, non avendo altra via che la fuga, di fronte alla morte.

Cinemonitor Sapienza Università di Roma,  in collaborazione con RAI Cinema e ANAC hanno promosso questa iniziativa, che ha permesso, a chi era presente ieri,  oltre alla visione del film, la partecipazione al dibattito che lo ha seguito, al quale hanno partecipato il regista Stefano Mencherini,  Maria Grazia Giammarinaro (Relatrice Speciale dell’ONU sulla tratta di esseri umani), Roberto Zuccolini (Portavoce della Comunità di Sant’Egidio),  e il già citato Fabio Graziosi.

Grazie a questo  documentario si ha uno spaccato incontrovertibile di quanto le politiche dell’immigrazione nel nostro Paese, negli ultimi dieci anni, siano state dannose, inique e controproducenti. Ma si intuisce anche come si possa cambiare per modificare questo inaccettabile stato di cose.

Mencherini, giornalista indipendente e regista Rai,  già autore di “Mare Nostrum” nel 2003, afferma che <<è necessario documentarsi il più possibile, soprattutto con canali indipendenti. E bisogna ricordarsi sempre che siamo tutti esseri umani, abbiamo un cuore un cervello e ognuno di noi ha diritto a veder rispettati i propri diritti umani>>.

 

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About The Author

24 anni, di Massa Carrara. Ha studiato Informatica Umanistica a Pisa, inserendo nel periodo di studi un progetto Erasmus in Spagna. Ora segue un Master in Editoria, giornalismo e management culturale alla Sapienza di Roma. Ha avuto durante la permanenza a Roma, esperienza come ufficio stampa. Da luglio 2017 è stagista presso la Segreteria Organizzativa di Più libri più liberi per conto dell'AIE. Interessata a tutto ciò che possa mettere in comunicazione le persone, le piace fare nuove esperienze e avere la possibilità di imparare muovendosi. Le piacciono la fotografia, i viaggi, le persone, i giornali, i libri, i disegni, il mare, lo sport, il mangiar bene, il vino.

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