Villa Ada Roma incontra il mondo 2018: Colapesce + Andrea Laszlo De Simone

Villa Ada Roma incontra il mondo 2018: Colapesce + Andrea Laszlo De Simone

Un cielo stellato, una location notturna molto suggestiva quanto bella, un palco enorme circondato dallo storico ‘laghetto’ e tanta voglia di cantare e vivere l’estate romana: in questo modo Villa Ada si è presentata sabato 30 giugno con il consueto appuntamento estivo “Roma incontra il mondo” (di cui noi di RadioSapienza abbiamo già parlato qui), con una delle sue prime date di quest’anno: Colapesce + Andrea Laszlo De Simone, due grandi artisti, firmati 42 Records, nonché una delle etichette indipendenti della scena musicale italiana più grandi e famose degli ultimi anni, produttrice di altri grandi nomi come Cosmo o ICani.

I primi ad esibirsi sono stati proprio Andrea Laszlo De Simone e la sua band, ormai insieme dal 2014: Damir Nefat (chitarra), Daniele C (basso e cori), Filippo Cornaglia (batteria), Zevi Bordovach (tastiere) e Anthony Sasso (cori e percussioni).
Proprio questa è stata la formazione che nel 2017 ha fatto nascere l’album che adesso Andre e i suoi ragazzi stanno portando in tour e che ha aperto la serata di sabato a Villa Ada: “Uomo Donna“. Un album che al suo interno cerca di coniugare l’influenza del cantautorato italiano degli anni ’60/’70, tra cui il grandissimo Battisti, e una complessità di psichedelie che hanno reso l’album subito un grande successo.

Se però era stato sufficiente De Simone e i suoi ragazzi a scaldare la serata di Villa Ada, il concerto è poi continuato con il live di Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, e della sua band, che hanno portato sul palco il  suo ultimo album ‘Infedele’.
Insieme a Lorenzo hanno suonato Mario Conte (tastiere), Adele Nigro (sax, chitarra elettrica, voce), Gaetano Santoro (sax), Andrea Gobbi (basso) e Giannicola Maccarinelli (batteria). Un album molto particolare che al suo interno riesce a far sposare benissimo una componente prettamente elettronica ad una quasi del tutto acustica. Un disco d’amore diverso dal solito per la sua peculiare presenza di forti elementi di sacralità religiosa e tribali, richiamati già dal titolo dello stesso album e dalla sua copertina. Elementi che Lorenzo e i suoi compagni hanno deciso di portare anche sul palco in modo molto particolare, presentandosi al loro pubblico in camicia nera e collarino ecclesiastico.

Daniele Valentino

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