Riscatto gratuito della laurea. Un progetto ambizioso

Riscatto gratuito della laurea. Un progetto ambizioso

Venerdì 7 luglio, a Roma, Il sottosegretario all’economia Baretta rilancia il progetto di “riscatto gratuito della laurea” all’iniziativa dei Giovani democratici

Sono state otto, dalla metà degli anni Novanta a oggi, le riforme del sistema pensionistico italiano, segno dell’assenza di un disegno organico, ma soprattutto della mancanza di una strategia e di un modello di welfare sociale e pensionistico pensato per le giovani generazioni. È un dato su tutti a fotografare questa disuguaglianza generazionale: il rapporto tra spesa pensionistica e investimenti per l’istruzione. Secondo i dati Istat e Ocse nel nostro Paese la spesa per pensioni ammonta nel 2016 al 17% del Pil contro il 4,1% dell’istruzione.

Se ne discute a Roma in occasione di “Facciamolo sapere”, l’Assemblea della rappresentanza studentesca dei Giovani democratici, che si terrà venerdì 7 luglio, dalle ore 10.30, presso la Sala Conferenze Lega Autonomie (via degli Scialoja, 3). È in questa occasione che il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, parlerà del progetto di istituire una contribuzione gratuita fissa per gli studenti universitari che completano, entro la durata legale, il proprio percorso di studi.

“Dopo le riforme degli anni Novanta, il nostro sistema previdenziale ha aumentato il suo grado di sostenibilità, ma a pagarne le conseguenze – spiega Baretta – sono i Millennials, i giovani nati tra il 1980 e il 2000. Si pensi all’introduzione del calcolo contributivo delle pensioni, che crea una connessione obbligatoria tra contributi versati e trattamento pensionistico: garantisce equità in un sistema lavorativo stabile, ma rischia di diventare un ostacolo per chi ha iniziato a lavorare dopo l’entrata in vigore della riforma Dini. Serve una misura che riporti equilibrio nel sistema e permetta ai giovani di oggi di avere una pensione dignitosa, al di là delle carriere lavorative intermittenti. Noi crediamo – conclude il sottosegretario – che questa misura possa essere il cosiddetto riscatto gratuito della laurea, una contribuzione fissa per quanti, nati tra gli anni ’80 e il 2000, completano, entro la durata legale, il proprio percorso di studi universitario”.

Redazione

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