Rai il diritto e il rovescio: un libro per capire i canali d’informazione oggi

Rai il diritto e il rovescio: un libro per capire i canali d’informazione oggi
      Intervista a Roberto Zaccaria
      Intervista a Mariolina Sattanino

Il dipartimento di comunicazione e ricerca sociale della Sapienza torna a parlare della Rai, del rapporto che si crea tra il pubblico e la politica e offre degli spunti riflessione con coloro che hanno partecipato in prima persona ai lavori.

In occasione della presentazione del libro RAI il diritto e il rovescio, alla quale ha preso parte l’autore Roberto Zaccaria, si è parlato del pubblico oggi, hanno preso parte all’incontro inoltre Nino Rizzo Nervo e Mariolina Sattino.

L’organizzatrice e la coordinatrice dell’evento, la professoressa Mihaela Gavrilla (in collaborazione con il professore Christian Ruggero) ha introdotto l’incontro riflettendo sui recenti dati che sono emersi dalle ricerche del European Broadcasting Union i quali rilevano la presenza in Europa di così tante notizie pubblicate giornalmente che diventa difficile capire l’importanza di ciascuna o seguire i singoli fatti. La professoressa Gavrila ha successivamente presentato Roberto Zaccaria, attualmente professore di diritto dell’informazione presso l’ateneo di Firenze e uno dei maggiori esponenti per il diritto dell’informazione.

Il professore Zaccaria, pur essendo stato a lungo presidente e consigliere di amministrazione della Rai, ha deciso di non rendere il suo libro autobiografico o sociologico, come è stato fatto spesso, infatti ha scelto di renderlo un saggio di diritto. Il titolo Il diritto e il rovescio racchiude il messaggio del libro: con diritto si intende le numerose norme che controllano l’operato della rai, con il rovescio invece tutti quei comportamenti che non sono appropriati, spesso attuati dalla stessa Rai.

La ex-giornalista rai Mariolina Sattanino, ha approfondito tutti quegli elementi che rendono la Rai spesso un’azienda afflitta da critiche. Ha trattato in primo luogo la polemica, spesso ripresa da alcuni politici, di abolire il canone Rai, un’idea che metterebbe in grave rischio la qualità dei programmi che noi guardiamo, ma non solo, l’abolizione del servizio regionale, la diminuzione dei corrispondenti esteri, le produzioni rai cinema e fiction, ma soprattutto la digitalizzazione che finalmente l’azienda sta portando avanti con Raiplay.

La giornalista ha suggerito che un modello di governance BBC sarebbe l’ideale; difatti, nel Regno Unito esiste un ente che fa dà cuscinetto tra stato e amministratori del servizio pubblico, cosa che non esiste empiricamente in Italia poiché spesso alcuni canali si politicizzano perché non vi è la certezza dei finanziamenti (da ricordare i 150 milioni di euro tolti alla Rai dal governo Renzi in corso d’opera). Il servizio pubblico italiano conta il canone più basso d’Europa pur avendo una media di telespettatori molto alta.

Nino Rizzo Nervo, in passato direttore del tg3 e consigliere Rai, ha continuato l’incontro concentrandosi sull’importanza del libro scritto dal professore Zaccaria, difatti a suo parere il libro narra degli avvenimenti che le nuove generazioni non hanno vissuto e che stanno condizionando anche l’informazione presente. Il giornalista ha valutato la necessità attuale di un servizio pubblico, e se davvero è ancora necessario come molti credono, capire come rendere al meglio questo servizio.

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