Un ponte tra Scuola e Università. #IoScelgo Sapienza per studiare Giurisprudenza.

Un ponte tra Scuola e Università. #IoScelgo Sapienza per studiare Giurisprudenza.

È proseguito ieri, con la presentazione della Facoltà di Giurisprudenza, il ciclo di incontri che ha come obiettivo quello di presentare l’offerta formativa delle varie Facoltà agli studenti iscritti all’ultimo anno degli Istituti Secondari Superiori. Un progetto questo, fortemente sostenuto dall’Ateneo che accompagna i futuri studenti nella scelta del proprio percorso di studi.

Nell’aula 301 dell’edificio storico di Giurisprudenza, gremita per l’occasione e che ospita il suo primo incontro a seguito della ristrutturazione che l’ha resa nuovamente disponibile alla Facoltà, sono presenti ragazzi provenienti  da ogni liceo romano al cospetto di docenti e giuristi che hanno fatto della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza una delle più importanti per tradizione ed innovazione, concetti questi ultimi che hanno guidato l’intero evento.

Ad aprire l’incontro è il Prof. Paolo Ridola, Preside della Facoltà e Professore di diritto comparato, a cui spetta il compito di spiegare ai ragazzi cosa significhi studiare legge e quali siano gli sbocchi professionali che tali studi consentono. Per adempiere a tale fine riporta in aula il titolo di prima pagina di un noto quotidiano nazionale che fa riferimento alla questione di Fabiano Antoniani (noto come Dj Fabo), per riflettere insieme su quanto sia importante il diritto e su quanto esso sia fondamentale nel leggere la società che viviamo: “Basta aprire il giornale e ci troviamo dinanzi a problemi, anche di carattere etico, e a questioni che riportano agli studi della facoltà di Giurisprudenza”.

Focus dell’incontro è stata l’attualità della materia: “dibattiti su legge costituzionali, legge elettorale, banche ed assetti finanziari, tutto ciò che leggiamo nei giornali e ascoltiamo nei telegiornali investono i giuristi” afferma ancora il Preside, per sottolineare come nella vita di tutti i giorni si abbia a che fare con il diritto, inteso anche come prodotto della società.

L’intervento di Ridola prosegue, poi, con una veloce disamina sulle professioni giuridiche, sugli sbocchi professionali che i corsi in Giurisprudenza offrono e su quanto, a discapito di quanto se ne dica, l’aumento del  numero di laureati nella facoltà non sia sinonimo di minor garanzia di occupazione, e che anzi quest’ultimo aspetto sia una continua sfida per l’Università nel rendere più selettivo e più competitivo il percorso di studi. A testimonianza di ciò prende parola anche il Rappresentante degli Studenti della Giunta di Facoltà, che spiega come il percorso giuridico sia formativo non solo nell’aspetto culturale ma anche in quello umano e professionale, ribadendo come “il futuro sia passato di qui”. Emblematico è a riguardo l’esempio dell’ Accademia Nazionale dei Lincei, la più antica accademia scientifica del mondo, composta per metà da giuristi che si sono formati e che hanno insegnato alla Sapienza.

Rimanendo sul tema della tradizione e dell’insegnamento anche Enrico De Prato, direttore del dipartimento di scienze giuridiche, vede la Sapienza come un punto di arrivo per i docenti, poiché “insegnare qui significa mettere a disposizione di un Ateneo con una tradizione solida le proprie conoscenze e competenze”.

Ampio spazio è stato dedicato poi all’area dell’internazionalizzazione con l’intervento della Prof.ssa Laura Moscati, che ha illustrato e presentato le varie possibilità di formazione all’estero come la possibilità della doppia laurea italo-francese grazie all’accordo stipulato con l’Univeristà Parigi II, rinomata per l’eccellenza della facoltà di Giurisprudenza, o come l’European Law School che è un percorso di formazione che vede coinvolti 5 grandi atenei europei (la Humboldt Universitait di Berlino, l’Università Paris II, il KIng’s College di Londra, l’Universiteit di Amsterdam e la Sapienza) che prevede a fine corso il rilascio di 4 diplomi da poter spendere nel mercato del lavoro internazionale, senza tralasciare la possibilità e l’importanza per gli studenti degli scambi di semestre con le principali università americane come la Columbia University o l’Università di Kansas City.

L’incontro è volto al termine, prima di lasciare la parola agli studenti e alle loro curiosità, con alcune brevi lezioni tenute dai docenti, con l’intento anche in questo caso di sottolineare il legame diritto-attualità.

Tra i docenti che si sono susseguiti in quest’ultima fase, il Prof. Scarchillo che ha tenuto una lezione su diritto e globalizzazione sottolineando anche l’importanza del Progetto Erasmus per la formazione totale degli studenti, il Prof. Di Donna soffermatosi sull’ampia questione Diritto-Internet con quest’ultimo che di fatto rimane ancora un settore da regolamentare nonostante una “Costituzione di Internet” esista già ma non abbia ancora trovato attuazione, ed infine la Prof.ssa Bocchese, docente di diritto della navigazione, che si è soffermata sulla questione del trasporto aereo di persone.

Matteo Carnevale

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