Primo appuntamento del “Sabato al Museo”: tra onde gravitazionali ed evoluzione umana

Primo appuntamento del “Sabato al Museo”: tra onde gravitazionali ed evoluzione umana

Si è tenuta sabato 7 maggio, al Polo museale Sapienza, l’inaugurazione della manifestazione “Sabato al museo”, il maggio museale della Sapienza. L’iniziativa infatti vede coinvolta la città universitaria nell’offerta culturale della città di Roma, aprendo al pubblico tutti i preziosi musei ogni sabato del mese di maggio.

L’evento di sabato scorso, intitolato “Onde gravitazionali, evoluzione umana e altre storie” e dedicato a scienza, didattica e divulgazione, è stato inaugurato alle ore 11 in aula Odeion (Museo dell’Arte Classica), con i saluti della Presidente del Polo museale Sapienza, Marina Righetti. Hanno partecipato alla discussione anche il Prorettore alle Comunicazioni Istituzionali, Mario Morcellini e il Direttore dei Musei scientifici del Comune di Roma, Vincenzo Vomero. Durante la mattinata i veri protagonisti dell’evento sono stati i bambini dai 6 ai 12 anni, che si sono impegnati nei laboratori organizzati per l’occasione.

Nel pomeriggio invece si è svolto il seminario dal titolo “Lo spazio e l’uomo: incontro con Fulvio Ricci e Giorgio Manzi”, introdotto da Vincenzo Nesi, preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Nella prima parte, Fulvio Ricci, professore di fisica alla Sapienza e coordinatore del progetto Virgo, ha parlato dell’importanza della scoperta delle onde gravitazionali a cento anni dalla formulazione della teoria di Einstein. Durante il racconto delle fasi di questo lungo percorso sono state proposte alcune dimostrazioni dal vivo sul fenomeno delle onde, con l’aiuto del direttore del Museo di Fisica della Sapienza, Giovanni Organtini.

Nella seconda parte il paleoantropologo Giorgio Manzi, ha introdotto la proiezione del documentario dal titolo “Olduvai. La culla dell’Umanità”, dedicato a uno dei più importanti siti paleantropologici africani e realizzato dalla scuola di Paleoantropologia di Perugia, in collaborazione con la Sapienza e altre istituzioni. La Gola di Olduvai, a nord della Tanzania, ha restituito utensili di pietra e resti fossili fondamentali per ricostruire l’origine della nostra specie della moderna paleoantropologia. Il docu-film, prima di incominciare il suo tour italiano di proiezione, è stato presentato lo scorso settembre in Tanzania, riscuotendo un enorme successo. <<Le autorità accademiche e istituzionali tanzianiane e gli stessi masai, custodi di quelle terre, hanno apprezzato tanto questo nostro omaggio a questo paese e a quei tesori straordinari che ne sono conservati>> ha dichiarato il professor Manzi.

Simona Sabiu

Intervista a Fulvio Ricci:

      DR0000_0025.mp3

Intervista a Giovanni Organtini:

      DR0000_0026.mp3

Intervista a Giorgio Manzi:

      DR0000_0028.mp3

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