Premio Strega 2020: “E alla fine rimasero in…6!”

Premio Strega 2020: “E alla fine rimasero in…6!”

Si è tenuta il 17 giugno al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza stampa per la serata finale del LXXIV Premio Strega con i sei finalisti nominati lo scorso 9 giugno:

  • Febbre (Fandango Libri) di Jonathan Bazzi;
  • La misura del tempo (Einaudi) di Gianrico Carofiglio;
  • Ragazzo italiano (Feltrinelli) di Gian Arturo Ferrari;
  • Tutto chiede salvezza (Mondadori) di Daniele Mencarelli (Vincitore del Premio Strega Giovani 2020);
  • Almarina (Einaudi) di Valeria Parrella;
  • Il colibrì (La nave di Teseo) di Sandro Veronesi.
I sei libri finalisti della LXXIV edizione del Premio Strega

Nella la conferenza stampa sono intervenuti Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Giorgio Zanchini, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico e televisivo. L’incontro è stato moderato da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci.

Se vi state chiedendo “Ma i finalisti non dovevano essere cinque?” la risposta è “sì”, ma visto che la prima votazione aveva nella cinquina solo grandi case editrici, si è applicato l’articolo 7 del regolamento di voto che preserva le piccole-medie case editrici: “Se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del comitato direttivo), accede alla seconda votazione il libro (o in caso di ex aequo i libri) con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei (o più) candidati“. Così alla fine della votazione, nello stilare la lista dei libri finalisti è stato aggiunto “Febbre” di Jonathan Bazzi.

Non è nemmeno la prima volta che la classica cinquina è sostituita da una sestina: era accaduto per un ex aequo al quinto posto della prima votazione nel 1953, 1960, 1961, 1963, 1979, 1986 e 1999.

L’annuncio del vincitore del Premio Strega 2020 avrà luogo giovedì 2 luglio, come di consueto al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, e sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai Tre, per la conduzione di Giorgio Zanchini e con ospite speciale Corrado Augias.

Rispettando le attuali prescrizioni governative in materia di distanziamento fisico, la serata finale non potrà svolgersi alla presenza del pubblico consueto, composto dall’ampia giuria del premio e dai numerosi appassionati che ogni anno intervengono all’evento. Questo consentirà di svolgere lo scrutinio dei voti di nuovo sulla balconata del Ninfeo, come nelle dieci edizioni svolte a partire dal 1953, il primo anno in cui lo Strega è stato assegnato nella cornice del Museo Etrusco.

L’edizione 2020 del Premio è solidale e attenta all’ambiente ed è nata così la collaborazione con WAMIWater with a Mission, una startup che realizza progetti idrici in comunità che non hanno accesso all’acqua potabile, attraverso la vendita di acqua minerale in lattina d’alluminio, il materiale più circolare: riciclabile all’infinito, con una percentuale di riciclo in Italia che supera l’80%. Abbiamo scelto simbolicamente di donare 66.000 litri d’acqua, 100 litri per ognuno dei 660 voti espressi.

L’edizione 2020 di Strega OFF Express sarà un’edizione speciale e itinerante che vedrà l’urna OFF viaggiare per più di una settimana, dal 17 al 25 giugno, tra le librerie indipendenti di Roma: i lettori, tra un caffè ed un bicchiere di vino, potranno votare il proprio preferito tra i libri della sestina finalista. Il voto del pubblico (insieme a quello di riviste letterarie e culturali selezionate) andrà a formare il voto di Strega OFF, che contribuirà a eleggere il vincitore del Premio Strega. Le librerie coinvolte sono: Altroquando, Tuba, Giufà, Bookish, Tomo, Tra le Righe, Pagina 272, Bookstorie, Testaccio, Tlon, Trastevere, Passaparola.

Partirà infine un mini Strega Tour che vedrà gli autori finalisti impegnati in incontri con il pubblico:

  • 18 giugno a Paestum, nella Zona archeologica;
  • 19 giugno a Benevento, città del Liquore Strega, nel Teatro Romano;
  • 20 giugno a San Benedetto del Tronto, nella Palazzina Azzurra;
  • 21 giugno a Cervo, per la settima edizione di Cervo ti Strega, in Piazza S. Giovanni;
  • 22 giugno a Parma, Capitale italiana della cultura 2020/2021.
Roma, 9 giudno 2020
Camera di Commercio di Roma, Sala del Tempio di Adriano.
Annuncio finalisti Premio Strega 2020.
Nella foto: da sin: Gianrico Carofiglio, Gian Arturo Ferrari, Daniele Mencarelli, Valeria Parrella, Sandro Veronesi e Jonathan Bazzi
©Musacchio, Ianniello & Pasqualini

Il Premio Strega 2020 è promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca.

Per maggiori informazioni: Sito del Premio Strega

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Tutti sbagliano il mio nome. Anche nelle risposte alle mail in cui mi firmo. Segno lampante, questo, del fatto che probabilmente la mia mail manco l'hanno letta fino in fondo. È Mariavittoria e non Maria Vittoria. Con gli anni, visto tutte le volte in cui l'ho ripetuto - uffici postali, questura, scuola, università, carta fedeltà della libreria -, ho raggiunto la consapevolezza che lo dovrò cambiare in "Mariavittoriatuttoattaccato". Mi sono laureata con i numeri ma ho sempre la testa piena di parole con le quali riempio tantissimi taccuini che lascio sparsi per la camera tra Verona e Roma, insieme alle mie innumerevoli tazze. Penso che ognuno abbia qualcosa - un pensiero, una paura, un'ossessione, una felicità, una malinconia - da raccontare, per questo mi piace ascoltare le parole degli altri o immaginarle guardando un passante, una dottoressa, il commesso del supermercato. Scrivere di loro attraverso la forma della mia voce. La matematica mi ha insegnato che non tutto ha una soluzione e che saperlo è un primo passo per risolvere i problemi. E poi che 1729 è un numero interessante ma non perfetto, come invece lo è 28. Libri, matematica, tazze, scrittura sono solo alcune delle mie passioni. Scriverle tutte, infatti, andrebbe molto al di là del "con poche parole", quindi per ora mi fermo qui.

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