Palazzo delle Esposizioni presenta: Internazionale a Roma

Palazzo delle Esposizioni presenta: Internazionale a Roma

Il settimanale Internazionale presenta i documentari provenienti dall’ultimo Festival del giornalismo di Ferrara, al Palazzo delle Esposizioni di Roma. La manifestazione si terrà dal 9 ottobre a domenica 14.

Ogni sera è programmata la visione di un documentario che racconterà casi di attualità provenienti da tutte le parti del mondo. Sulla scia dell’informazione proposta dall’Internazionale, i documentari in questione, si prefiggono di raccontare storie inedite sulla complessità del mondo che ci circonda, senza alcun filtro. I film ci proietteranno in modo disincantato all’interno delle problematiche più disparate. Un interessante viaggio in varie zone del mondo, che ci permetterà di scoprire inediti angoli di vissuto.

La programmazione della rassegna:

  • 9 ottobre ore 21.00 | What is democracy di Astra Taylor. Canada, 2018, 107′ – v.o. con sottotitoli in italiano
    presentano la regista Astra Taylor Sergio Fant (CineAgenzia)
  • 10 ottobre ore 21.00 | Under the wire di Chris Martin. Regno Unito, 2018, 99′ – v.o. con sottotitoli in italiano
    presenta Francesca Gnetti (Internazionale)
  • 11 ottobre ore 21.00 | Kinshasa makambo di Dieudo Hamadi. Repubblica Democratica del Congo, Francia, Svizzera, Germania, Norvegia, 2018, 75′ – v.o. con sottotitoli in italiano
    presenta Francesca Sibani (Internazionale)
  • 12 ottobre ore 21.00 | Eurotrump di Stephen Robert Morse e Nicholas Hampson. Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, 2017, 91′ – v.o. con sottotitoli in italiano
    presenta Gabriele Crescente (Internazionale)
  • 13 ottobre
    ore 18.30 | Whispering truth to power di Shameela Seedat. Sud Africa, Paesi Bassi, 2018, 86′ – v.o. con sottotitoli in italiano
    ore 21.00 | Recruiting for jihad di Adel Khan Farooq e Ulrik Imtiaz Rolfsen. Norvegia, 2017, 80′ – v.o. con sottotitoli in italiano
    presenta Catherine Cornet (Internazionale)
  • 14 ottobre
    ore 18.30 | Alt-right: age of rage di Adam Bhala Lough. Stati Uniti, 2018, 105′ – v.o., con sottotitoli in italiano
    ore 21.00 | El paìs roto di Melissa Silva Franco. Spagna, Venezuela, 2018, 69′ – v.o. con sottotitoli in italiano
    presenta Camilla Desideri (Internazionale).

Ciascun documentario offre un’importante spunto di riflessione su varie tematiche, riportate qui di seguito.

What is democracy: dall’Atene di Platone all’Italia medievale, dalla Grecia contemporanea agli Stati Uniti di Donald Trump, una riflessione originale su una parola che troppo spesso diamo per scontata: democrazia.

Under the wire: nel febbraio 2012 due giornalisti britannici entrano clandestinamente in Siria: la leggendaria corrispondente di guerra Marie Colvin e il fotoreporter Paul Conroy. Il loro obiettivo è documentare la tragedia dei civili intrappolati nella città di Homs. Solo uno di loro tornerà a casa.

Kinshasa makambo: Christian, Ben e Jean-Marie si battono da anni per un cambiamento politico e libere elezioni nella Repubblica Democratica del Congo. Ma davanti all’ennesimo rifiuto del presidente Joseph Kabila di lasciare il potere, le loro strade si separano.

Eurotrump: è una delle figure di punta della nuova destra europea. Antieuropeista e noto per le sue posizioni contro l’islam, vive sotto scorta da dodici anni. Un ritratto esclusivo dell’olandese Geert Wilders, leader del Partito per la Libertà, ripreso durante la campagna elettorale per le legislative del 2017.

Whispering truth to power: il compito della public protector sudafricana Thuli Madonsela è tutelare i cittadini dagli abusi e dalla corruzione nella pubblica amministrazione. Il film la segue mentre affronta la sfida più impegnativa della sua carriera: fare luce su alcuni scandali che coinvolgono il presidente Jacob Zuma.

Recruiting for jihad: Per tre anni i registi hanno seguito la vita e le attività del norvegese Ubaydullah Hussain, portavoce di un’organizzazione salafita jihadista e reclutatore del gruppo Stato islamico. Fino al suo arresto per sostegno al terrorismo.

Alt-right: age of rage: negli Stati Uniti è il primo anno della presidenza Trump. I suprematisti bianchi si stanno rafforzando mentre gli attivisti antifascisti cercano di contestarli. Fino a quando, a Charlottesville, un’auto si lancia su un corteo di manifestanti antirazzisti. Il ritratto di un paese dilaniato da un profondo scontro culturale e politico.

El paìs roto: il 30 marzo 2017 il Venezuela si è svegliato con un parlamento senza più poteri. È il primo passo di uno scontro violento tra governo e opposizione che dalle aule dell’Assemblea nazionale si è spostato subito nelle strade del paese.

Inoltre va sottolineato che la partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti, solo i possessori della card del Palazzo delle esposizioni possono prenotare anticipatamente.

Cristina Migliorisi

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