#NonCiFermaNessuno il tour motivazionale di Luca Abete alla Sapienza per la sua decima e ultima tappa

#NonCiFermaNessuno il tour motivazionale di Luca Abete alla Sapienza per la sua decima e ultima tappa

Si è svolta nei giorni scorsi presso la facoltà di economia l’ultima tappa della terza edizione del tour motivazionale #NonCiFermaNessuno ideato da Luca Abete. Il celebre inviato di Striscia la Notizia, dal 2014 incontra gli studenti delle Università e delle Scuole italiane indossando le vesti di donatore  d’entusiasmo a partire da quelle che sono le sue esperienze personali in riferimento al suo percorso lavorativo: da “semplice” animatore per bambini, passando per il suo programma “Marameo” andato in onda su una tv locale campana per 3 anni, fino alla consacrazione come inviato per il tg satirico di Antonio Ricci che lo ha reso noto al grande pubblico.

Tema centrale della sua conferenza-spettacolo sono le opportunità nel senso lato del termine. Opportunità che possono nascere dai tanti ostacoli che quotidianamente incontriamo, che spesso ci fanno parlare di sfortuna, all’interno dei quali però molto spesso risiede la tanto agognata felicità. Ma opportunità intesa anche come possibilità, come recupero di un qualcosa che può celarsi sotto forma di cibo scaduto o avariato. Ed è proprio da qui che nasce la collaborazione con il Banco Alimentare di cui la community è forte sostenitrice. All’interno dell’apposita sezione, sul sito internet della community – ove energia e positività sono parole chiave –  è possibile iscriversi, e ad ogni iscrizione da parte di nuovi utenti automaticamente viene donato 1 kg di riso al Banco Alimentare. Proprio oggi, come ricordato da Luca Abete stesso nell’incontro, si è superata la soglia dei diecimila kg di riso donato, che in altri termini significa più di centomila iscritti.

Ma non solo. Perché #NonCiFermaNessuno vuole essere un contenitore di buone pratiche. Ed a suffragare queste sue intenzioni vi è il contributo del COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a Base Cellulosica) che illustra ai partecipanti la cultura del riciclo di carta e cartone attraverso simpatici contenuti audiovisivi a testimonianza di come il riciclo sia un qualcosa su cui il nostro Paese ha ancora molto da imparare.

Tra i vari partner, un ruolo fondamentale è ricoperto anche dalla Sapienza che con il Centro di Ricerca e Servizi ImpreSapiens attraverso la compilazione di un questionario ha svolto una ricerca sociologica con il fine di profilare i presenti all’incontro su un tema estremamente attuale: la comunicazione dei giovani.

Ed è proprio a questi ultimi che Luca Abete intende parlare, perché il progetto nasce dal suo confronto con i ragazzi in quanto essi hanno bisogno di essere spronati a credere nei propri sogni, hanno bisogno di rassicurazioni, di capire che gli alti e i bassi e le difficoltà fanno parte della vita ma che da queste si può uscire più forti di prima. E’ da qui che deriva il claim di questa edizione: “Ricerca la fortuna che è in te”. Ed in questa ricerca Luca Abete si erige ad Indiana Jones, lanciandosi in un percorso introspettivo dell’essere umano, quasi uno scavare nell’animo dei presenti. Un Freud dell’ottimismo si potrebbe azzardare dal momento che i sogni sono tema ricorrente per entrambi. Lo fa con toni leggeri, scherzosi, con l’aiuto di gag e video, ma le sue parole fanno riflettere. Come quando parlando della sperimentazione di sé stessi spinge ad uscire dalla comfort zone, perché è per essere in mare aperto, lontani dal porto sicuro, che le navi sono fatte. E chissà che non risieda proprio in quel nostro sconosciuto la possibilità di svolta.

Ma per Luca Abete la fortuna non è tutto. Perseveranza e passione sono le uniche vie attraverso le quali passa la realizzazione personale. Strade seguite da Stefano Mastrolitti e Riccardo Russo, speakers di R101 e conduttori dei morning show della radio milanese, che nell’incontro portano le loro testimonianze lavorative a suffragare quanto sostenuto dell’inviato di Striscia. Entrambi sono approdati nella nota emittente radiofonica seguendo il proprio istinto, le proprie passioni, spesso scegliendo il bivio sbagliato ma dai quali hanno saputo ricavare il meglio.

Non solo però di realizzazione personale e di superamento di difficoltà si è parlato. Particolare rilevanza si è dato al concetto di bellezza. La bellezza non necessariamente esteriore, ma soprattutto interiore: “c’è differenza tra persone belle e belle persone. Dobbiamo imparare ad andare oltre la presunzione della conoscenza, oltre le apparenze. E’ necessario aprirsi agli altri per farsi conoscere, evitando le convenzioni sociali”. E proprio da questo spunto Abete si apre ai consigli sul mondo del lavoro, sull’importanza dei dettagli come può essere una lettera motivazionale, per aiutare gli addetti delle risorse umane a conoscerci, per evitare l’omologazione e l’appiattimento dell’individuo su carta. “E’ necessario restituire umanità ai curriculum”, afferma.

Tirando le somme: un incontro attuale, stimolante e di grande profondità, che ha riscosso particolare successo tra i partecipanti come testimoniato dai numeri registrati in questa edizione. Più di 5mila studenti coinvolti; più di 100 passaggi su media nazionali e locali; più di 200 ore di incontri in Aula; oltre 6mila interazioni sui social. Numeri eccezionali dunque, realizzati grazie ai collaboratori che Luca Abete a fine incontro pubblicamene ringrazia per questa terza edizione conclusasi con l’incontro nell’ateneo romano.

Dopo i ringraziamenti, prima di abbandonarsi all’affetto e ai selfie dei suoi interlocutori, c’è ancora spazio per le ultime quattro parole urlate dall’intera aula: #NonCiFermaNessuno!

Matteo Carnevale

      Intervista a Salvatore Saraniti Presidente del Banco Alimentare del Lazio
      Intervista a Stefano Mastrolitti e Riccardo Russo di R101
      Intervista a Luca Abete

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Studente e appassionato di comunicazione, ho un'attrazione per tutto ciò che è industria culturale: dalla letteratura, alla fotografia, dall'arte al cinema fino alla musica in ogni sua forma. Cultore del vinile e amante della radio. Il mio più grande rimpianto è quello di non aver vissuto neanche un giorno nei 70's

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