Mirandola: un viaggio di tre giorni dentro la memoria

Mirandola: un viaggio di tre giorni dentro la memoria

Proprio come un cuore che si contrae e si dilata, così la memoria a tratti abbraccia estesi panorami, a tratti si concentra su situazioni più particolari.  Il Memoria festival segue questo ritmo, alternando un’edizione più ampia, il Memoria della prima edizione, ad una più concentrata: quest’anno torna con 3 giorni di spettacoli, conversazioni ed approfondimenti per esplorare le figure del Mito e del Destino. Organizzato dal Consorzio per il Festival della Memoria di Mirandola, il pro-memoria si svolgerà da venerdì 9 giugno a domenica 11 giugno 2017 (con un’anteprima speciale la sera di giovedì 8 giugno e un post-festival lunedì 12 giugno), proseguendo quello straordinario viaggio della memoria che ha determinato il successo della prima edizione dell’evento. Luogo scelto per il Pro-memoria festival è senza dubbio Mirandola, in provincia di Modena, in quanto, in primo luogo, città natale di Giovanni Pico, celebre filosofo maestro nell’arte della memoria nonchè protagonista indiscusso dell’Umanesimo.  Ma non è tutto. Mirandola ha natali antichi, è citata già nel 1102, e come molti centri in Italia è stata attraversata da personaggi ed eventi la cui memoria ha plasmato la storia del nostro Paese. A differenze di altri luoghi, però, nel 2012 Mirandola ha assistito impotente alla devastazione del terremoto, che ha raso al suolo il suo passato e il suo presente. Ecco perché a Mirandola: per rinvigorire una memoria offesa, per riflettere sul suo significato a tutto campo e da lì trarre lo slancio per costruire un nuovo presente, un nuovo futuro.

Con decine di eventi e momenti d’incontro, il Festival esplorerà da diverse prospettive i temi intrecciati alla memoria, spaziando dagli ambiti scientifici a quelli umanistici, con la partecipazione di grandi protagonisti della scena culturale italiana e internazionale. Si parlerà di memoria collettiva e tradizioni, di mnemotecniche e di letteratura, della dialettica fra memoria e oblio, di memoria antropologica ed enogastronomica, di civiltà contadina. E ancora: la memoria in medicina, in neuropsicologia, nei processi cognitivi, la memoria dell’olocausto, la memoria come base della religione. Né può mancare il rapporto tra infanzia e memoria, quello della memoria con cinema, architettura, musica, fotografia e l’evoluzione tecnologica delle memorie artificiali ed elettroniche. A dare il via alla manifestazione sarà la speciale anteprima prevista per la sera di giovedì 8 giugno: un affascinante viaggio nel tempo, settant’anni (dal 1879 al 1949) raccontati attraverso la lettura delle vecchie edizioni di Al Barnardon, lo storico lunario che da oltre un secolo narra, in dialetto mirandolese, vita, costumi ed evoluzione della città. La sera seguente, in occasione del centesimo anniversario della Rivoluzione Russa, Memorie di una Rivoluzione di un secolo fa proporrà un racconto in parole e note, con la voce recitante di Sandro Cappelletto e la musica di Dimitrij Shostakovich proposta dal Quartetto Savinio. Il 10 giugno si terrà invece una carrelata dei grandi miti dell’amore: da Amore  e Psiche,  ad Apollo e Dafne, Ofeo ed Euridice, Teseo e Arianna, mentre  la giornata conclusiva dell’11 giugno avrà inzio con un viaggio nella memoria del cosmo a cura del ricercatore Adriano Fontana e si concluderà  poi con una serie di conferenze tra cui quella di Joseph Rykwert dove si intrecciano mito e destino delle città contemporanee.

L’universo tematico legato alla categoria “memoria” sarà attraversato coinvolgendo il pubblico di tutte le età e soprattutto giovani e studenti, grazie a percorsi paralleli e integrati di carattere educativo, ludico e d’intrattenimento. Durante tutto il festival la Memoria sarà il fulcro di 10 cerchi tematici  per estendere progressivamente il raggio d’azione della memoria e includere spazi sempre più ampi di significati, suggestioni e pubblico. I Cerchi del Festival includono: lezioni magistrali, tavole rotonde, dibattiti e conversazioni con autori. Sono inoltre previste nel programma quattro sezioni per workshop, mostre, concerti e spettacoli, laboratori e giochi per i bambini.

Agnese Maria Cannizzaro

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