Medicina alla Sapienza: istruzioni per l’uso

Medicina alla Sapienza: istruzioni per l’uso

L ‘importanza dell’empatia tra medico e paziente è stato l’argomento centrale dell’incontro di presentazione dell’offerta formativa delle Facoltà di Farmacia e Medicina e di Medicina e Odontoiatria dell’Università La Sapienza di Roma che si è tenuto mercoledì 20 febbraio presso il Policlinico Umberto I. L’oggetto del seminario ha interessato una platea di studenti delle scuole superiori che si apprestano, tra pochi mesi, a incominciare il loro percorso universitario.

Il primo relatore è stato il preside della Facoltà di Farmacia e Medicina, il professor Vincenzo Vullo, che ha introdotto l’articolazione dell’offerta formativa della facoltà. In seguito il preside ha sottolineato la valenza sociale della professione medica, che non deve mai perdere di vista l’aspetto della pratica clinica: a questo proposito sono illuminanti le parole di Platone, colui che per primo ha specificato l’inscindibilità della medicina del corpo da quella dell’anima. Quindi il professor Vullo ha spronato i futuri studenti di Medicina a non perdere mai il contatto con il paziente, nell’ottica di un approccio patient-centred che privilegia la cura della persona e non della malattia, attraverso accoglienza, solidarietà e ascolto.

Il professor Sebastiano Filetti, preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria ha, a sua volta, evidenziato un parallelismo tra gli studenti liceali, chiamati a oltrepassare lo snodo della scelta della facoltà, e i medici oggi, che sono portati a prendere continuamente delle decisioni per la salute del paziente. Il Preside ha sottolineato durante il suo intervento come sia fondamentale abituarsi ad assumere responsabilità verso se stessi. La medicina si è evoluta fino a diventare una disciplina molto complessa: per capire i meccanismi di alterazione del corpo e di diffusione delle malattie si è infatti passati dalla prevenzione alla predittività che permette di riconoscere disturbi connaturati al nostro stesso genoma. Inoltre il professor Filetti ha auspicato un futuro in cui si possa sopperire alla mancanza di cultura scientifica in Italia grazie alla global health.
è stato poi il turno della professoressa ordinaria di Odontoiatria Livia Ottolenghi, che si è occupata di delineare l’offerta formativa della Facoltà, ormai riconosciuta come un’eccellenza in Italia. Il corso di laurea programmato in Odontoiatria, riconosciuto dalla Comunità Europea, è a ciclo unico e dura sei anni. I primi due sono deputati alle attività formative di base, mentre in seguito gli studenti possono scegliere materie per personalizzare il proprio curriculum di studi. Il sesto anno del corso è focalizzato sul tirocinio medico-clinico nei reparti specializzati. Ma il percorso universitario non finisce qui, ha spiegato la Professoressa: la facoltà offre l’opportunità di recarsi per studiare all’estero con il programma Erasmus. L’offerta formativa post laurea, inoltre, prevede master, corsi di specializzazione e dottorati in Chirurgia Orale, Ortodonzia, e Odontoiatria Pediatrica.

A presentare il dipartimento di Biotecnologie è stata Angela Santoni, professoressa ordinaria di Immunologia. La Facoltà è caratterizzata da corsi di laurea che si avvalgono anche dell’esperienza dei docenti di Scienze. Quella del biotecnologo è una professione sempre più richiesta, che coniuga le competenze del biologo con le ultime scoperte in ambito biomedico e collabora con la medicina in tutti i suoi campi. La professoressa Santoni ha concluso il suo intervento illustrando gli sbocchi professionali, quali per esempio la ricerca biotecnologica, l’industria farmaceutica, la sanità e l’analisi di laboratorio.

L’ultima a prendere la parola durante la conferenza è stata la professoressa ordinaria di Patologia e Immunologia Ricciarda Galandrini, responsabile dei corsi di laurea in Professioni Sanitarie, i più recenti della Facoltà di Farmacia e Medicina. Gli insegnamenti, di durata triennale e a frequenza obbligatoria, consistono anche in tirocini presso ambulatori e strutture sanitarie: l’attività pratica in particolare si rivela importante perchè permette di entrare in contatto con quello che sarà il mondo del lavoro. In conclusione la professoressa Galandrini ha rimarcato il ruolo fondamentale dell’empatia, per chi, come i futuri studenti di Medicina, vuole intraprendere questa strada. Da questo seminario di presentazione è emerso come la medicina si caratterizzi oggi come un attività la cui finalità è di offrire un servizio di qualità, dove il paziente deve essere al centro dell’attenzione, e dove la sintonia e la curiosità della figura del medico contribuiscono a favorire la collaborazione tra diversi ambiti disciplinari.

Jacopo Andrea Panno

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