Il Locus della Comunicazione

Il Locus della Comunicazione

L’8 ottobre 2016 sono giunto al Locus della Comunicazione a porte chiuse come un giovane alieno alle prime armi in cerca di una linea di giornalismo sui generis. Il Seminario si trovava a San Giovanni in Laterano, un luogo sacro. Gli addetti al sequestro comunicativo sono stati: Il Cardinale Agostino Vallini; Il Sottosegretario alle Telecomunicazioni – Antonello Giacomelli; l’ Assessore Regione Lazio – Guido Fabiani ed Il Monsignor Leuzzi. Uno dei discorsi a cui ho assistito al Forum della Comunicazione era del direttore dell’Avvenire e riguardava lo spazio editoriale e la sua crisi, la quale ha attanagliato il giornalismo educato e cristiano. Un giornale chiamato “Dei Vescovi”, magari sono io a chiamarlo così, metterebbe a rischio diversi dipendenti perché molto probabilmente la crisi editoriale e la perdita di spazio giornalistico potrebbe aver messo in difficoltà la catena dell’alimentazione mediale.

Uno degli abstract estrapolati dalla conferenza è stato quello di cambiare il verso dell’informazione nazionale e comunque sia notevoli cose si stanno facendo per far sopravvivere il mondo cartaceo. Al meeting sono stati affrontati anche gli anni ’60 nella comunicazione, molto spazio è stato dato alle radio libere in quel periodo come per esempio la radio di libera informazione di Peppino Impastato chiamata “Radio Aut”.

Uno dei problemi affrontati durante il dibattito è stato quello dei ricavi in continua contrazione, ovviamente si sta valutando il fatto di amplificare l’offerta online per poter autofinanziarsi senza bisogno di finanziamenti da parte dei partiti politici.

Un tema assai caro durante il meeting è stato quello del microblogging e dei Social Network, naturalmente in questa parte dell’informazione bisogna lavorare molto sulla sintesi ed aiuta il fatto di essere supportati da una potenza 2.0 relativa ad una funzionale ragnatela. Il motto di questa libertà è: “Essere ascoltati è umano!”.

Una delle emittenti televisive analizzate durante l’incontro è stata quella della RAI, servizio pubblico italiano, la quale ha saputo distinguersi nei primi anni ’50 ed è sopravvissuta grazie al potere mediale della televisione. Uno dei punti cardini di questa emittente è l’informazione locale.

È stata citata anche l’informazione vaticana, la quale ha saputo distinguersi con una delle storiche emittenti: la Radio Vaticana. Negli anni hanno provveduto ad una informazione più curata e ad una revisione completa dell’informazione ecclesiastica.

Una cosa importante è stata detta al Forum della comunicazione ed è appunto il fatto che nel bene e nel male il potenziale della comunicazione sia forte. Al termine del Forum ci si è raffrontati sul fatto che vi sia una necessità di una sana informazione veritiera.

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