Lo smartphone diventa un parcheggio mobile, grazie a Google

Lo smartphone diventa un parcheggio mobile, grazie a Google

Grazie a Google la macchina si parcheggerà con un click.

Nella giungla urbana siamo ormai campioni di corse a staffetta, a ostacoli e di salti carpiati per districarci tra università, lavoro, famiglia e sport.

A questa olimpiade per la sopravvivenza ci si aggiunge il multitasking, ovvero il fare più cose contemporaneamente, per risparmiare tempo ed ottenere risultati discretamente buoni, mettendo però a rischio la concentrazione.

Alcuni studi scientifici dimostrano che lo stress cronico, perché di questo si tratta, incide negativamente sulla nostra memoria spaziale, quella che dovrebbe aiutarci a ricordare posti e oggetti. I ricercatori dell’University of Iowa, per esempio, hanno scoperto che l’ormone dello stress (detto cortisolo) riduce la sinapsi, cioè le connessioni tra i neuroni, nell’area del cervello dove si trova la camera della memoria a breve termine.

Sulla scia di questa preoccupante prospettiva, Google arriva in soccorso: da pochi giorni ha avviato il rollout (quindi ancora non è disponibile per tutti, ma verrà rilasciata gradualmente entro qualche settimana) di una nuova interessante funzione all’interno della versione 9.49 dell’applicazione Google Maps, che salverà tutti gli sbadati che dimenticano di preciso dove hanno parcheggiato la loro auto, facendo risparmiare tempo e apprensione.
Per il momento lo strumento è disponibile solo per i dispositivi con Android e per 25 città americane, tra cui New York, San Francisco e Washington.

La nuova tecnologia salverà le coordinate del parcheggio e apparirà una nuova opzione nel menù, la quale una volta abilitata farà apparire la classica “P” sulla mappa, così da poter ritrovare facilmente l’autovettura. Le icone sullo stato del parcheggio appariranno in fondo allo schermo, vicino alle direzioni ricercate. Grazie alla formula Parking reminder manuale sarà possibile inserire anche le caratteristiche del luogo di parcheggio, per esempio il settore di un parking di un centro commerciale, piuttosto che la fotografia.

Un’altra funzionalità interessante in arrivo con il nuovo aggiornamento di Google Maps, riguarda la configurazione di un timer, per ricordare quando scade il parchimetro e fino a che ora il parcheggio è stato effettivamente pagato. Il timer che scorrerà sarà presente non soltanto all’interno della schermata, ma esattamente nel punto in cui si trova l’auto sulla mappa, evitando multe indesiderate.

Un paio di mesi fa l’applicazione aveva integrato anche la possibilità di chiamare un’auto con Uber e Lyft direttamente dalla schermata delle mappe. Tuttavia l’opzione di Google è arrivata in ritardo: esiste infatti una funzione simile già esistente, ma automatizzata, studiata e lanciata da Apple e che sfrutta la connessione bluetooth tra lo stereo della macchina e il dispositivo mobile, per rintracciare sempre la localizzazione del parcheggio.

Google Maps si sta evolvendo per il raggiungimento della perfezione, a supporto del fatto che la tecnologia può e deve migliorare le nostre vite, come priorità dello sviluppo.

Alessandro Ledda

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