LEONARDO DA VINCI. La scienza prima della scienza.

LEONARDO DA VINCI. La scienza prima della scienza.

“Leonardo Da Vinci. La scienza prima della scienza” è in mostra alle Scuderie del Quirinale dallo scorso 13 marzo fino al prossimo 30 giugno.

Il 2 maggio 2019 ricorrono i 500 anni della morte del grande scienziato italiano e le Scuderie del Quirinale in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano e della Veneranda Biblioteca ambrosiana hanno deciso di rendere omaggio al celebre umanista che grazie alle sue scoperte ed invenzioni ha senz’altro rivoluzionato il mondo.

Leonardo, spesso disegnato come un genio isolato, ha contribuito al progresso ed alla tecnologia grazie alla sua grande capacità di osservazione e al suo ingegno, riuscendo a sviluppare invenzioni nate dai suoi dettagliati disegni ed appunti.

Non solo nel campo dell’ingegneria, ma anche in quello dell’arte, lo scienziato fiorentino ha dato mostra del suo talento e della sua bravura. Fin da giovane infatti mostrò interesse nel disegno e nel rilievo, così fu mandato nella bottega del Verrocchio della quale furono allievi grandi maestri, come Botticelli, il Perugino e Domenico Ghirlandaio.
Le opere di Leonardo pittore sono disseminate in tutto il mondo, dal Louvre di Parigi dove troviamo l’inestimabile Gioconda e La vergine delle Rocce (divenuta ancor più popolare grazie alla sua menzione del libro e film Il codice da Vinci) al Museo Czartoryski di Cracovia dov’è conservata la Dama con l’ermellino. Altre opere, tra cui alcune delle prime opere indipendenti, sono nella National Gallery of Art di Washington oppure a New York, Monaco, Pietroburgo, non solo in musei ma anche in collezioni private.
In Italia molte delle opere di Leonardo le troviamo alla Galleria degli Uffizi mentre a Milano, nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie si trova l’affresco dell’ Ultima cena.

Nella mostra temporanea a Roma si attraversano tutte le fasi della vita di Da Vinci, dalla sua infanzia in Toscana, fino al soggiorno milanese e al tardo periodo romano.

Alberto Mario Soldatini, Vittorio Somenzi. Aliante, 1953. Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, inv. 4. ©Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Foto: L. Romano

Le sezioni della mostra esplorano il pensiero tecnico ed umanistico di Leonardo, l’utilizzo della prospettiva come strumento di conoscenza e rappresentazione e la sua vasta gamma di macchine, dalle più fantastiche, come quella per il volo, a quelle utili per il lavoro e la produzione.

Il concetto di “macchina” rappresenta per Leonardo un punto fondamentale, alimentando una passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, cercando soluzioni alla vita quotidiana ed ai problemi irrisolti fino a quel momento.

Sono disponibili inoltre laboratori per adulti, bambini, scuole e famiglie, il tutto per poter analizzare, capire e scoprire tutte le mille sfaccettature che lo scienziato fiorentino ha saputo offrire durante la sua vita.

Leonardo da Vinci però non è solo alle Scuderie del Quirinale, ma anche per tutta la città. L’evento infatti propone un ampio programma di incontri al pubblico, in teatri, biblioteche ed anche scuole, dove non mancano momenti di riflessione insieme a studiosi e specialisti in materia per creare dei momenti di dibattito sui temi presentati e sull’eredità lasciata da Leonardo, sia da un punto di vista tecnico scientifico che artistico.

In tale occasione, la biblioteca del dipartimento di matematica “Guido Castelnuovo” della Sapienza, ha iniziato sulla sua pagina instagram (@bibliotecadimatematica) un ciclo chiamato “I Giovedì di Leonardo” che si concluderà il 2 maggio. Sono e saranno postate immagini relative a volumi reperibili nel catalogo biblioteca e riguardanti Leonardo.

Immagine dal profilo instagram della biblioteca del dipartimento di matematica “Guido Castelnuovo”, La Sapienza (Roma)

Per maggiori informazioni, qui trovate la pagina dedicata all’evento: Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza.

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Tutti sbagliano il mio nome. Anche nelle risposte alle mail in cui mi firmo. Segno lampante, questo, del fatto che probabilmente la mia mail manco l'hanno letta fino in fondo. È Mariavittoria e non Maria Vittoria. Con gli anni, visto tutte le volte in cui l'ho ripetuto - uffici postali, questura, scuola, università, carta fedeltà della libreria -, ho raggiunto la consapevolezza che lo dovrò cambiare in "Mariavittoriatuttoattaccato". Mi sono laureata con i numeri ma ho sempre la testa piena di parole con le quali riempio tantissimi taccuini che lascio sparsi per la camera tra Verona e Roma, insieme alle mie innumerevoli tazze. Penso che ognuno abbia qualcosa - un pensiero, una paura, un'ossessione, una felicità, una malinconia - da raccontare, per questo mi piace ascoltare le parole degli altri o immaginarle guardando un passante, una dottoressa, il commesso del supermercato. Scrivere di loro attraverso la forma della mia voce. La matematica mi ha insegnato che non tutto ha una soluzione e che saperlo è un primo passo per risolvere i problemi. E poi che 1729 è un numero interessante ma non perfetto, come invece lo è 28. Libri, matematica, tazze, scrittura sono solo alcune delle mie passioni. Scriverle tutte, infatti, andrebbe molto al di là del "con poche parole", quindi per ora mi fermo qui.

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