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Le ragioni della poesia: un ciclo di letture poetiche a Villa Torlonia

Giovedì 22 marzo sarà la volta del quarto appuntamento con “Le ragioni della poesia”, il ciclo di letture poetiche a cura di Elio Pecora che andrà in scena presso il Teatro di Villa Torlonia alle ore 18.30.

Un totale di 8 incontri culturali (a quelli del 18 gennaio, 8 febbraio, 1 e 22 marzo, si aggiungeranno quelli del 12 aprile, 3 e 24 maggio e 21 giugno) per sottolineare l’importanza dei valori umani in quella che appare sempre più come una società fortemente dominata dalla tecnica.

Ragionare e riflettere sul potere allusivo della parola poetica nella contemporaneità sarà l’obiettivo dei 40 poeti impegnati nella lettura delle proprie opere, mentre un allievo della Scuola di recitazione del Teatro di Roma sarà impegnato a declamare componimenti di un poeta italiano del Novecento trascurato o dimenticato, da Leonardo Sinisgalli a Giorgio Vigolo, da Margherita Guidacci a Libero De Libero solo per citarne alcuni.

Nomi di primaria importanza del panorama poetico contemporaneo leggeranno i propri versi per riportare all’attenzione la centralità della parola e dell’arte poetica e riflettere sull’importanza della poesia nel caotico mondo contemporaneo. Protagonisti di un un percorso poetico indirizzato alla riscoperta dei confini della parola saranno, per l’incontro del 22 marzo, i poeti Maurizio Cucchi, Alessandro Fo, Mariangela Gualtieri, Valerio Magrelli, Gabriella Sica e Rossella Tempesta, per una scelta che, come dichiarato dallo stesso organizzatore Elio Pecora “non è esaustiva, ma rappresenta una parte considerevole di quanto la poesia, in Italia, continui a manifestarsi e a consegnarsi come un sicuro nutrimento”.

Inoltre, nel corso degli incontri ci sarà anche e soprattutto l’occasione di assistere alle proiezioni in video delle poesie, mentre intermezzi musicali accompagneranno il ciclo di appuntamenti per rendere ancora più vivi e significativi i momenti di lettura e di incontro con le voci e i volti della nostra poesia.

Quelle di Villa Torlonia saranno così occasioni volte ad intendere, in maniera straordinariamente immaginifica ed evocativa, la poesia come nutrimento dell’anima, intrinseca voce dello spirito.

Michele Antonelli