L’AICS e la Giordania, le nuove frontiere della cooperazione

L’AICS e la Giordania, le nuove frontiere della cooperazione
      Prof. Marco Cilento Presidente Area didattica cooperazione e sviluppo - Prof. Marco Cilento Presidente Area didattica cooperazione e sviluppo
      Dott. Michele Morana, Direttore AICS di Amman - Dott. Michele Morana, Direttore AICS di Amman

Per avere un senso del polso dello stato di salute della cooperazione italiana ed in particolare per comprendere appieno il ruolo della Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo (AICS), mercoledì 22 Maggio si è tenuto presso l’edificio dell’ex-facoltà di scienze politiche un incontro con Michele Morana, direttore sede AICS di Amman.

Morana ha riportato una viva testimonianza dell’esperienza nell’Aics con attenzione all’area di sua competenza, evidenziando ai nostri microfoni come il simposio sia di fondamentale importanza per gli attori che si muovono in questo lettore a livello istituzionale al fine “di dare maggiore visibilità all’impegno della cooperazione italiana anche in Italia e non solo nei Paesi in cui lavoriamo” ed aggiunge “dobbiamo anche rendere partecipi quelli che supportano la cooperazione che sono tutti i cittadini italiani che pagano le tasse, non dimentichiamo che questi sono contributi che vengono dalle tasse degli italiani, per cui rendere conto è la prima cosa che bisogna fare”.

La Giordania è stata la centro delle riflessioni che hanno evidenziato le fisionomie di un Paese stabile ma che si trova in un area difficile che gli ha garantito la denominazione di ‘paese cuscinetto’ riescendo a deviare le varie situazioni terroristiche che si svolgono nel Medio Oriente. L’incontro ha cercato proprio di evidenziare e di far comprende il contrasto tra il Paese e gli interventi della cooperazione italiana.

Il conflitto in Giordania rappresenta una delle maggiori crisi umanitarie della storia recente in termini di protezione e tutela dei diritti civili. Si stima che il numero di morti per cause indirette e dirette date dal limitato accesso a beni e servizi essenziali vada da 320’000 a quasi 500’000.
A partire dal 2011 la crisi siriana ha avuto ripercussioni notevoli sulla stabilità socio-economica e sulla sicurezza della Giordania, le quali si aggiungono alla già presente necessità di implementare riforme politico-sociali volte al miglioramento della condizione economico-politica del Paese. L’afflusso massiccio di rifugiati siriani a cui (sebbene con alcune limitazioni) è stato garantito l’accesso ai servizi pubblici al pari della popolazione locale, ha messo a dura prova la capacità del Paese di mantenere un livello qualitativamente e quantitativamente adeguato ai servizi del cittadino.
Il campo profughi di Zaatari, a 20 km del confine siriano, è uno dei più grandi al mondo; con i suoi 80mila residenti, di fatto, è la quarta città della Giordiana!

Dalla fine del 2012 ad oggi, la Cooperazione italiana ha destinato quasi 12 milioni di euro in risposta alla crisi, sia in Siria sia nei Paesi limitrofi (Libano, Giordania, Iraq, Turchia) in linea con i piani nazionali dei governi e con quelli delle Nazioni Unite. Tali risorse hanno permesso di realizzare già 190 iniziative nella regione.

Dall’inizio del conflitto in Siria nel 2011, oltre un milione di siriani sono fuggiti in Giordania, stabilendosi principalmente al nord del Paese nei Governatori di Amman, Mafraq, Irbid e Zarqa; le statistiche nello specifico evidenziano come il 79% degli stessi viva oggi presso le comunità ospitanti, mentre il 22% nei campi e principalmente in quelli di Zaatari e Azraq.

Per entrare nel dettaglio, i settori di intervento dell’Aics sono:

  • Cultural Heritage and environmet
  • Economic Development
  • Education
  • Health
  • Governance
  • Livelihood
  • Protection & food security
  • water

In particolare il settore soggetto a più interventi e per il quale sono stati stanziati più risorse è quello della educazione. La programmazione dell’Aics in questi compartimenti per il 2019 è articolata e importante, nello specifico prevede:

  1. Programma di assistenza al Ministero dell’Istruzione per il rafforzamento dell’Education Monitoring Information System (EMIS);
  2. Programma di assistenza tecnica per la definizione di un piano strategico di sviluppo del turismo in Giordania e dei necessari fabbisogni in termini di risorse umane;
  3. Sostegno alla comunità irachena in Giordania attraverso il rafforzamento delle loro competenze e il potenziamento del sottre istituzionale;
  4. Rivitalizzazione del Mar Morto tramite canalizzazioni Mar Rosso-Mar Morto;
  5. Sviluppo del turismo sostenibile nell’area meridionale della Giordania.

 

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