La Specola Vaticana

La Specola Vaticana

Siamo tutti presenti alla tavola rotonda tenutasi nel Centro Studi Americani per trattare il libro “La Specola Vaticana”, molti i presenti e diversi sono i partecipanti. Sono le ore 17.00 del 21 novembre 2016, ci si trova nella sala congressuale del Centro Studi Americani sito in via Michelangelo Caetani 32. Tra i partecipanti all’incontro possiamo citare il saggista e architetto Paolo Portoghesi, il giornalista Marco Nese, il cosmologo dell’Osservatorio del Vaticano Padre Gabriele Gionti,  Simonetta Gentile, docente di Fisica presso La Sapienza e Franco Foresta Martin, divulgatore scientifico del Corriere della Sera. Il moderatore di questo evento è stato lo stesso Marco Nese, il quale ha saputo intrattenere ed intervistare l’intera equipe di partecipanti all’iniziativa. Il libro trattato e presentato è stato appunto “La Specola Vaticana”, un racconto fotografico di una straordinaria avventura scientifica edito da Gangemi Editore.  Questo volume ha saputo raccontarsi storicamente e fotograficamente parlando. Il libro è stato curato ed ideato da Maria Rosati Buffetti, la prefazione è di Paolo Portoghesi, il testo è di Marco Nese.

Ii lavori sono iniziati con un preambolo di buona vastità nel campo scientifico, in seguito c’è stata la collaborazione verbale del divulgatore scientifico Foresta Martin del Corriere della Sera. I molti presenti si sono chiesti “Qual è la visione del cosmo?” . È iniziato tutto dalle parole di un sacerdote belga di nome Georges Lemaître riguardo il Big Bang. La teoria studiata ed affrontata in questo libro è considerata importante; nello stesso libro infatti vengono messe in discussione diverse teorie sia in campo mistico e religioso . Nel testo pian piano affrontato durante la conferenza è saltato fuori un probabile dialogo in materia scientifica riguardante un eccesso di una materia rispetto all’altra.

Nell’anfiteatro scientifico venutosi a creare durante il dibattito si è discusso di diverse cose tra cui l’universo di cui si sa ancora poco. L’intervistatore e moderatore Nese ha detto nell’arco del dibattito, insieme agli altri partecipanti, che “la scienza cerca di capire tramite gli esperimenti ed è un po’ come è capitato nella storia raccontata da Maria Rosati Buffetti”. Nell’arco della tavola rotonda è stato affrontato anche il fatto che la luna sia stata nella posizione più vicina alla terra negli ultimi 70 anni. Gli evidenti terremoti hanno scaturito un certo interesse da parte dei sismologi soprattutto con l’episodio di Amatrice. La crisi sismica dell’Italia ha dato l’input a relative ricerche sulla sismologia.

Per Martin la luna può incidere molto nel far scaturire i terremoti ed ha parlato anche del Bosone di Higgs, chiamato anche particella di Dio, o anche particella maledetta; riguardo ad essa ha insistito nel dire che sia effettivamente meta-stabile. Nel più e nel meno della discussione si è affrontato anche il tema di una seconda vita oltre a quella vissuta da noi cristiani sulla Terra. È stato giustamente replicato a Martin il fatto che ci debba essere effettivamente vita altrove, ovviamente si sta parlando di conquiste scientifiche.

La Specola Vaticana è appunto un racconto fotografico abbinato a delle didascalie e ad un testo scritto. In questo racconto si evince che Dio è facente parte della superstizione e della paura. “Si crede per fede” ha aggiunto Foresta Martin.

La Specola Vaticana è l’Osservatorio astronomico del Vaticano, su essa si è incentrato il libro, non tanto la discussione di esso, appunto perché si possa notare che l’astronomia descritta e fotografata è stata celata da un dibattito scientifico generale abbastanza complesso.

 

Filippo Sansa

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