La Sapienza lancia il SUMP, il Piano Universitario della Mobilità Sostenibile.

La Sapienza lancia il SUMP, il Piano Universitario della Mobilità Sostenibile.

All’interno dell’Aula Gini della Facoltà di Scienze Statistiche, il giorno 21 novembre 2019, si è tenuta la conferenza “Sapienza si muove”, per mostrare al personale universitario e ai docenti, il ‘Sapienza Sustainable University Mobility Plan’ (SUMP), ovvero il Piano Universitario della Mobilità Sostenibile. L’Ateneo si è sempre attivato nella cura e nell’attenzione verso situazioni e problematiche che riguardano la società, gli studenti e la vita all’interno della Città universitaria. Tra i tanti temi che la Sapienza ha affrontato, spicca il concetto di sostenibilità ambientale. 

La conferenza ha avuto inizio alle ore 9:30, con i saluti del Magnifico Rettore, Prof. Eugenio Gaudio e dell’Assessore alla Città in movimento, Pietro Calabrese. La mattinata è stata divisa in due sessioni. Nella prima sessione, hanno conferito il Prof. De Santoli, prorettore alle Politiche Energetiche Sapienza, e Coordinatore RUS.

In seguito si sono espressi la prof.ssa Maria Rosaria Saporito, il quale ha affrontato l’analisi degli spostamenti di studenti e dipendenti, focalizzando l’attenzione sulla differenza tra le tue parti per quanto riguarda il loro utilizz dei mezzi. Attraverso una raccolta dati, tramite questionari, si è dimostrato come i docenti si recano al lavoro con i propri mezzi di trasporto quali l’automobile, a differenza di migliaia di studenti, spesso fuori sede, che si spostano con i mezzi pubblici regionali, ovvero l’Atac, con tutte le problematiche dovute al traffico quotidiano all’interno della città di Roma.

Il prof. Luca Persia, membro del Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica, assieme al prof.ssa Saporito, ha presentato le strategie e gli obiettivi che potranno portare ad una mobilità sostenibile. Persia ha mostrato come, attraverso iniziative quali il Car Sharing e le postazioni di ricarica, si potrebbe migliorare, perfezionare e garantire un corretto uso di mezzi ecosostenibili. Il progetto del “sharing services” e l’attenzione sui percorsi pedonali, porterebbero ad un miglioramento delle aree intorno le sedi universitarie, in particolare il tratto di strada che combacia con le uscite della Sapienza fino alle stazioni di trasporto più vicine, Termini e Policlinico.  Bisognerebbe anche attivare una safety inspection, per evitare i rischi di pedoni e ciclisti, e dar voce a questi ultimi, attraverso il progetto “circotangenziale sapienza” che porterebbe ad un eccellente miglioramento della mobilità, soprattutto per gli studenti che quotidianamente frequentano le stazioni Termini e Tiburtina. Sono state installate varie rastrelliere e velostazioni, difatti attualmente sono state realizzate 8 velostazioni e 2 postazioni di ricarica. Ultimo progetto presentato dal prof. Persia, riguarda il merchandising dell’Ateneo, che andrebbe potenziato poi con l’e-commerce, per permettere agli studenti di acquistare gadget per incrementare l’uso della bicicletta, come caschi, porta-borraccia, copri sella, ecc… Il merchandising porterebbe ad una diffusione della cultura della mobilità ciclabile per chi si muove in Sapienza. Sono tante le campagne di sensibilizzazione che vogliono continuare ad ottenere risultati positivi da parte della popolazione, anche nel nostro più piccolo esempio di Ateneo.

In seguito, la Dottoressa Monica Facchiano ha affrontato il tema delle attività e delle iniziative in corso, parlando della Mobility Manager. Ha focalizzato l’attenzione sul flusso di utenza obbligato a muoversi, a viaggiare, quindi parlando di come lo spostamento “casa-lavoro” sia sempre e costantemente affrontato con mezzi ad uso personale. Finora sono state prese diverse misure, da quelle soft a basso impatto sul territorio, già attivate e in continua attuazione autonoma, e misure hard che invece hanno avuto un impatto maggiore come le piste ciclabili. 

Anche alcuni ragazzi dell’Ateneo hanno trattato delle problematiche legate al nuovo Piano SUMP, e hanno affrontato la discussione in una Tavola Rotonda per argomentare sui dati e sulle strategie precedentemente presentate. 

Dopo un breve break, la conferenza ha continuato con la seconda sessione in cui sono state protagoniste le altre Università di Roma e la RUS, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile. La RUS è stata creata per incrementare la condivisione delle strategie tra tutti gli Atenei italiani impegnati sui temi circa la sostenibilità ambientale. Si sono espressi alcuni professori per rappresentare l’Università Roma Tre e di Tor Vergata, l’Università di Catania e di Napoli. L’argomento principale riguardava la cooperazione sempre più attiva tra il mondo universitario e le amministrazioni comunali con cui, senza di esse, niente si sarebbe realizzato. La figura del comune è di fondamentale importanza in quanto le iniziative sono legate a cambiamenti a livello logistico e di traporti. Tra gli atenei intervenuti all’evento, l’Università di Catania si è riconosciuta per aver incentivato l’uso del trasporto pubblico, donando circa 40mila tessere gratuite ai cittadini. 

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