Il caso Moro: primo incontro del seminario a scienze politiche

Il caso Moro: primo incontro del seminario a scienze politiche
      Intervista al Prof. D'Angelo

-Il seminario. Un’aula colma di studenti quella del dipartimento di scienze politiche de La Sapienza che ha ospitato il primo dei cinque incontri del seminario intitolato “La Notte della Repubblica: il caso Aldo Moro”. La serie di appuntamenti ha come scopo quello di proporre agli studenti partecipanti la visione delle 3 puntate sul caso Moro andate in onda nel 1990 sulle reti Rai e di dibattere sulla questione sviscerandola in ogni sua parte grazie anche alla partecipazione di alcuni ospiti che si susseguiranno nel corso degli incontri.

-L’incontro. Gli oltre 200 posti disponibili dell’aula B sono quasi tutti esauriti quando alle 16.00, puntuali, arrivano i saluti del professor Giorgio Liguori che ringrazia i numerosi presenti, quasi esclusivamente giovani studenti, ed introduce la tematica della giornata: il rapimento e la strage di via Fani.

La parola viene successivamente ceduta ad Augusto D’Angelo, professore di storia contemporanea e storia del cristianesimo contemporaneo de La Sapienza che, dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito, regala alla platea un importante inquadramento storico. “Chi è Aldo Moro?” questo il primo touch point sul quale soffermarsi prima di entrare nel vivo dell’incontro; una carrellata veloce delle tappe principali della vita personale e professionale dell’esponente della DC per poi dare il via al documentario.

-Il film. Un’ora e venti minuti è la durata della prima proiezione tratta dalle puntate andate in onda all’interno della trasmissione “La Notte della Repubblica” nel 1990. L’incipit mostra l’interruzione delle trasmissioni di quel 16 marzo 1978 e l’annuncio, da parte di tutte le emittenti, del sequestro del presidente della Democrazia Cristiana Moro. Una perfetta ricostruzione di quei drammatici momenti: dirette dal posto poco dopo la vicenda, testimonianze oculari raccolte, interviste, il racconto di una classe politica e di un intero paese totalmente paralizzati di fronte ad una vicenda così drammatica. Il momento più “caldo” arriva forse con l’intervista a Franco Bonisoli, membro delle brigate rosse che a soli 16 anni partecipò in prima persona al sequestro di Moro. “Il giorno in cui fu ucciso gli fu detto che sarebbe stato liberato, era molto contento. Gli fu detto per non farlo soffrire ulteriormente”, parole che riescono a smuovere la sensibilità di tutta la platea. Si sente ancora: “Se avessero chiesto a lei di sparargli lo avrebbe fatto?, avrebbe dovuto farlo?” – “Credo di si”.

-Il dibattito. Sulle forti parole di Bonisoli si chiude la proiezione e si lascia spazio alle domande che gli studenti vogliono rivolgere al professor D’Angelo. Una platea incuriosita, interessata, dubbiosa su molte delle dinamiche che hanno caratterizzato il rapimento di via Fano. Una prima occasione di andare a fondo in una di quelle che risuona ancora oggi come una triste pagina della Repubblica.

Prossimi incontri:
Secondo incontro 17 Aprile 2018 Aula B ore 16,00 “I 55 giorni del sequestro” a seguire incontro con il dott. Giorgio Balzoni allievo di Moro e autore del volume “Aldo Moro il
professore”
Terzo incontro 24 Aprile 2018 Aula B ore 16,00 “Testimonianze il perché via Fani”
Quarto incontro 08 Maggio Aula B ore 16,00 Dibattito con il Prof. Miguel Gotor e con il Prof. Alessandro Guerra
Quinto incontro 15 Maggio Aula B ore 16,00 Dibattito con il Direttore dell’Espresso dott. Marco Damilano sul suo ultimo libro “Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia”

Vanessa Munaò

Please follow and like us:

About The Author

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi