La Maneskin mania incendia il Circo Massimo

La Maneskin mania incendia il Circo Massimo

Concerto sold out per i Maneskin al Circo Massimo di Roma. Sono state 70mila i fan attesi per l’evento musicale che al grido di «Rock ‘n roll never dies» si sono date appuntamento sabato 9 luglio nel gigantesco catino nel cuore di Roma . La band romana torna a casa dopo la doppia esibizione al Coachella e la partenza del tour estivo. Tra i fan poche mascherine. “Che senso ha bloccare il concerto dei Maneskin quando tutti stanno facendo concerti?”, si chiedono i fan. L’impennata dei contagi non ha fermato una immensa folla che, fin dalle prime ore del mattino, si è presentata davanti ai cancelli del Circo Massimo.

Due ore di show, realizzato in collaborazione con Rock in Roma, per ripercorrere la loro favola in musica. Il via non poteva che darlo l’energia travolgente, tra lingue di fiamme sul palco, di Zitti e Buoni, tra il brano con il quale, dopo Sanremo, si sono presi il mondo intero. Poi è toccato a In nome del padre e a Mammamia, per arrivare a Chosen, il primo singolo di successo della band del 2017, presentato durante X-Factor e a Womanizer, l’omaggio a Britney Spears. Intenso e da brividi, come sempre, il momento in cui Damiano intona Coraline, dedicato alla sua fidanzata Giorgia Soleri.

Non si risparmiamo Damiano, Victoria, Ethan e Thomas (ad ascoltarli, mescolati tra il pubblico anche genitori, fratelli, sorelle e una pletora di amici) che corrono su e giù dal palco principale lungo la lunga passarella che li porta al palco più piccolo in mezzo ai loro fan. C’è spazio per l’ultimo singolo Supermodel, per la cover Amandoti (che li vide cantare al festival con Manuel Agnelli, “Noi ti pensiamo sempre”), per I wanna be your slave e per la cover inserita nel film Elvis If I can dream.

E poi fedeli a loro stessi, Damiano e i Maneskin tornano a gridare il loro `no´ alla guerra, dopo l’urlo lanciato al Coachella che fece il giro del mondo, non senza polemiche. Il frontman della band lo ha ribadito anche dal palco del Circo Massimo durante il brano Gasoline dicendo «Continuiamo a dirlo anche se a qualcuno dà fastidio: Fuck Putin, fuck la guerra, fanculo i dittatori. E a chi non è d’accordo: Fuck». Applausi dai 70 mila che assistevano al live. E’ l’unica pausa dalla musica che i quattro si prendono, perché riprendono subito a picchiare duro su batteria, basso, chitarra.

In più parata di vip, ad applaudire sabato i Maneskin al circo Massimo. Diversi personaggi famosi hanno partecipato al concerto della rock band romana a cominciare da Angelina Jolie. La diva americana si trova a Roma per le riprese del film «Without Blood», da lei stessa diretto e tratto dal romanzo di Alessandro Baricco, è una grande fan della band italiana e non ha voluto mancare allo show. Sui social foto e video di chi era al concerto e ha strabuzzato gli occhi nel vedere davanti ai propri occhi la diva con la figlia sedicenne Shiloh, una dei sei figli avuti con l’ex marito Brad Bitt. Le due sono state immortalate mentre si godono lo spettacolo ballando e applaudendo i Maneskin.
Tra il pubblico anche il regista Gabriele Muccino che dopo il concerto ha scattato qualche selfie con la band, ma anche le attrici Anna Ferzetti, Claudia Potenza, Anna Foglietta e ancora, Edoardo Leo,Valerio Lundini e Riccaardo Scamarcio e i calciatori della Roma Marash Kumbulla e Edoardo Bove.

Ha avuto anche un risvolto ecologista il concerto romano dei Maneskin. Duecento mila bottigliette di plastica raccolte e avviate al riciclo e 10 tonnellate di rifiuti indefferenziati: è quanto gli operatori di pulizia Ama hanno raccolto al termine del maxi-evento al Circo Massimo.
A renderlo noto è l’Ama, la società che gestisce i rifiuti nella Capitale, che per il concerto della band romana aveva messo a punto l’operazione #tuttiresponsabili, con l’obiettivo di replicarla nei prossimi grandi eventi dell’estate romana. L’azienda municipalizzata per garantire il decoro e la pulizia del Circo Massimo e delle strade limitrofe ha messo in campo decine di operatori e 55 cassonetti per la raccolta di rifiuti.

L’unica grande pecca dell’organizzazione resta invece, come in diversi concerti purtroppo, la parte riservata alle persone diversamente abili, per loro l’area riservata era in un punto con una visibilità molto ridotta, avendo un palchetto non rialzato a sufficienza in cui le persone disabili presenti comunque vedevano le persone di fronte a loro in piedi e potendo osservare il concerto soltanto per i pezzi visibili sui maxi schermi e senza visuale alcuna sul palco dove i loro idoli si stavano esibendo.

Comunque dopo Roma, e dopo il tour estivo che li porterà nei più prestigiosi festival mondiali, come il Rock Am Ring & Rock Im Park, Reading & Leeds Festival, Lollapalooza (a Stoccolma, Parigi e infine Chicago), Rock Werchter, passando per altri Festival iconici come Rock in Rio in Brasile e molti altri. In autunno partirà il primo tour mondiale dei Maneskin: il Loud Kids Tour (oltre 60 date con 500mila biglietti già venduti) che li porterà in Nord America ed Europa, oltre che nei più noti palazzetti italiani.

Lucia Artieri

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