La figura professionale dell’ingegnere: alla Sapienza gli studenti incontrano il loro futuro

La figura professionale dell’ingegnere: alla Sapienza gli studenti incontrano il loro futuro
      Intervista ad Alessandro De Luca
      Intervista a Maria Regina Meloni

Il vuoto che separa università e imprese rappresenta una delle problematiche di formazione e mercato del lavoro in Italia. Costruire un ponte tra presente e futuro dei giovani è necessario al fine di rendere la loro strada meno impervia e garantirgli un percorso di qualità. Per evitare che questo passaggio si trasformi in un vero e proprio salto mortale anche per i suoi studenti il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “Antonio Ruberti” dell’Università Sapienza di Roma ha organizzato insieme ad Anipla – Associazione nazionale italiana per l’automazione – l’incontro “Automazione: La figura professionale dell’ingegnere”.

Una sorta di orientamento verso l’avviamento alla carriera post-universitaria che ha visto la partecipazione di alcuni rappresentanti di prestigiose aziende internazionali: Enel Global Power Generation, Schmersal Italia S.r.l., Mitsubishi Electric Italian Branch, Gisi – Associazione Imprese Italiane di Strumentazione, Schneider Electric S.p.A. Ad aprire i lavori sono stati però il professore Alessandro De Luca, Università La Sapienza, e l’ingegnera Maria Regina Meloni, presidente Anipla Sezione di Milano. Entrambi hanno ribadito l’importanza di questi incontri per indirizzare gli studenti verso una scelta lavorativa appropriata e, soprattutto, per supplire alla scarsa conoscenza che il mondo produttivo possiede rispetto la preparazione impartita dall’Università. Un disallineamento che può portare a una insufficiente valorizzazione delle potenzialità dei giovani ingegneri specializzati, o all’individuazione di persone dotate di inadeguate competenze specifiche.

L’aula magna del Dipartimento, per l’occasione gremita di studenti interessati al proprio sbocco lavorativo, è stata teatro di un confronto tra allievi e dirigenti. Quest’ultimi hanno presentato le attività e gli obiettivi delle loro imprese. Molteplici sono i temi emersi e gli argomenti trattati. Ad esempio Sarah Massoli ed Alessandro Munari, importanti funzionari della Mitsubishi Electric Italia, hanno esposto i fattori chiave della holding giapponese: sviluppo, ambiente, sicurezza, tecnologia, qualità. Per rispondere alla richiesta di un mercato orientato verso l’implementazione di beni e servizi in ciascuno di questi macrotemi il gruppo Mitsubishi s’impegna nella ricerca di personale specializzato tra soft skills e technical skills. Così i ruoli all’interno dell’azienda subiscono una suddivisione triadica in area vendite (dedicata a creare e promuovere nuove strategie di commercio), area supporto tecnico (incentrata sul supporto al cliente), area marketing (focalizzata sull’analisi dei dati e sulla creazione di nuovi contenuti comunicativi). Anche grazie a questa organizzazione dal 2012 Mitsubishi Electric Italia è responsabile del comparto meridionale che oltre al nostro paese include Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Medio Oriente (Egitto e Israele) e la parte nord-ovest del continente africano.

Un focus più specifico è stato affrontato invece da Massimo Spica che ha presentato la Gisi – Associazione Imprese Italiane di Strumentazione. Fondata a Milano nel 1974 l’associazione si occupa di promuovere i propri membri all’interno della rivista “Controllo e Misure” e sul sito internet di riferimento. Inoltre è impegnata anche nell’organizzazione di tavoli di lavoro per discutere e sviluppare temi di interesse generale. Ogni giorno la Gisi s’impegna a monitorare l’andamento del mercato di un settore, quello della strumentazione, che migliora le caratteristiche dei processi in tutti i campi nei quali viene applicata. Dall’industria farmaceutica al comparto aerospaziale, dalla food economy al settore energetico.

Un terreno, quest’ultimo, esplorato a fondo dalla Schneider Electric S.p.A, multinazionale francese rappresenta nel corso dell’incontro da Sandra Kivilomp che la presente come un’organizzazione globale con un’ossessione per l’innovazione. D’altronde il loro slogan “Life is On”, rispecchia questa ricerca mirata all’assicurazione di energia attraverso la tecnologia. Una sfida che alla luce della rivoluzione digitale e della crisi ambientale in atto si traduce in una parola: sostenibilità. In tal senso la Schneider Electric S.p.A cerca di farsi interprete del cambiamento puntando sulle energie rinnovabili per favorire la decarbonizzazione e su big data e intelligenza artificiale come arma di sviluppo contro il collasso del pianeta. Sempre in chiave ambientale l’impresa figura tra le compagnie che hanno preso l’impegno sotto l’egida dell’Onu per mantenere l’aumento di temperatura globale entro 1.5 gradi (obiettivo dell’Accordo di Parigi).

Al termine degli interventi previsti, spazio alle domande degli studenti del Dipartimento di ingegneria, i quali hanno dimostrato interesse per ciò che li attenderà in futuro. Una cospicua fetta di merito spetta ad Anipla che organizza sempre più convegni, corsi, giornate di studio, attività formative, promuovendo in maniera concreta la conoscenza di una materia in continua evoluzione, anche grazie al mutevole orizzonte, non solo industriale, in cui essa trova applicazione. All’interno di questa cornice di iniziative s’inserisce l’incontro alla Sapienza Università di Roma, un “trait d’union” tra mondo della ricerca e dell’industria.

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