La cultura dell’infanzia per lo sviluppo delle comunità educanti: l’incontro di A.R.C.E.

La cultura dell’infanzia per lo sviluppo delle comunità educanti: l’incontro di A.R.C.E.
      Intervista a Matteo Corbucci

Il 22 novembre si è tenuto il secondo incontro tra gli studenti Sapienza con la Direzione Generale Educazione e con l’ARCE, l’Alleanza delle Reti per lo sviluppo delle Comunità Educanti. I due incontri si sviluppavano sul tema “cultura dell’infanzia per lo sviluppo delle comunità educanti” e sono stati organizzati e diretti dal professore Matteo Corbucci. Al centro del progetto vi era lo sviluppo del tema dell’inclusione dei bambini e del loro diritto a ricevere una formazione ed uno sviluppo culturale di qualità.
Si è discusso sull’importanza di un insegnamento trasversale all’interno della componente educativa, delle sfide che il sistema educativo ha dovuto affrontare durante gli anni pandemici ed è stato evidenziato l’importante obiettivo che l‘UNESCO si è posto di impegnarsi nell’investire sull’educazione della prima infanzia.

L’incontro

Tra i vari ospiti si annovera Biagio Graziano, segretario generale dell’OMEP, organizzazione che si concentra sul diritto all’educazione e che ha sviluppato diversi progetti che mettono in relazione l’arte e la pedagogia, in modo da permettere ai bambini di sperimentare i propri linguaggi artistici ed espressivi. Successivamente a prendere la parola è stato Fabio Bodini, rappresentante del Coordinamento CARE. Quest’ultima è un’associazione che si occupa del settore familiare adottivo o affidatario, a carattere locale e nazionale. Per tutelare i minori in stato di abbandono o immigrati e per dare sostegno alle famiglie adottive o affidatarie, opera molto nel settore scolastico e su come l’adozione si rifletta nella dimensione scolastica. Poi è stato il turno di Mariachiara Pastorini, rappresentante Opes. Opes è un’organizzazione per l’educazione allo sport, che lo vede come strumento a favore della collettività. Lo sport può essere utilizzato anche come strumento non formale per far passare dei valori e dei messaggi sotto forma di gioco, che dietro un banco verrebbero appresi più difficilmente. 

In un secondo momento ha poi preso la parola Laura Bugnorappresentante del Coordinamento Genitori Democratrici. La sua associazione si muove da diversi anni nel quartiere di Chiaiano a Napoli. Vengono svolte diverse attività in collaborazione con il comune della città tra cui l’accompagnamento allo studio per bambini a disagio economico o culturale, laboratorio di orto, laboratori creativi e laboratori sportivi. È seguito poi il turno di Antonio Citti rappresentante di FederTrekescursionismo e ambiente. Il suo progetto, che va avanti da quasi quarant’anni, prevede l’atto del camminare come forma didattica. A concludere l’incontro è stata poi Costanza Pacini rappresentante di ForumSaD, ovvero un forum permanente che si occupa del sostegno a distanza per i bambini dei Paesi in via di sviluppo. 

A cura di Bianca Boccanera e Ludovica Nolfi

 

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