Italiani d’origine straniera: identità, diritti e integrazione

Italiani d’origine straniera: identità, diritti e integrazione
      Intervista ad Amin Nour
      Intervista ad Insaf Dimassi
Lunedì 18 dicembre 2017 presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’, si è tenuto l’incontro ‘Italiani “D.O.S.” : identità, diritti, integrazione dei giovani “Italiani di Origine Straniera” ‘, evento multidisciplinare incentrato proprio sulla condizione dei giovani italiani di origine straniera.
L’incontro si è aperto con la presentazione del progetto della prof.sa Elena Paparella, la quale ha spiegato il perchè di questo evento. L’idea è scaturita in seguito alla presentazione del cortometraggio “Ambaradan”, di Paolo Negro e Amin Nour, vincitore del premio MigrArti alla Mostra del Cinema di Venezia 2017, che ha sollevato un particolare interesse sulla questione; nello specifico  sulla posizione che i giovani assumono difronte a questa faccenda.
Dapprima si è voluto analizzare e quantificare il fenomeno dell’immigrazione e in proposito è intervenuto Luca Di Sciullo. Secondo i dati ISTAT più recenti (2016), attualmente in Italia risiedono oltre 5 milioni di stranieri registrati, ma a questi vanno aggiunti tutti quelli non registrati che fanno salire il totale a più di 6 milioni. Restando sempre nell’ambito economico-giuridico, si è parlato di una questione estremamente attuale, la legge sulla cittadinanza che è ormai ferma in Senato dalla fine del 2015. Dunque di ius soli e ius culturae, fondamentali per l’effettiva integrazione nel paese, e soprattutto si è sottolineata la disinformazione legata a queste.
Lasciando la sfera  nettamente giuridica, si è parlato della discriminazione degli stranieri e/o dei figli di stranieri, le cosiddette ” seconde generazioni”. Un fattore significativo che incide notevolmente sulla vita sociale di queste persone. Fin dalla nascita, o dall’arrivo in Italia, gli viene messa l’etichetta di “straniero” da cui non riescono a liberarsi. Anche nell’ambiente scolastico i ragazzi stranieri sono svantaggiati: i dati INSTAT dimostrano infatti che la maggior parte degli stranieri e/o dei figli di stranieri, si fermano all’istruzione secondaria di primo grado o al massimo di secondo grado. Mentre nelle università gli studenti stranieri sono poco più di 70 mila, di cui circa 5 mila a Roma.
E’ stato inoltre introdotto il concetto di identità, ossia l’insieme di tutte le caratteristiche che rendono unico l’individuo e che muta con la crescita ed i cambiamenti sociali. Concetto che molto spesso viene confuso con il suo opposto,  l’identificazione, con il quale invece si intende il fatto di condividere alcuni caratteri con altre persone e quindi di identificarsi con questi.
Durante il convegno è stato proiettato il corto “Ambaradan” e sono intervenuti  Roberta Ricucci, Eligio Resta, Paolo Negro e Amin Nour (registi di “Ambaradan”), Marta Capesciotti,  Alberta De Fusco e Insaf Dimassi.
Marika Dioguardi e Miriam Petrini

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