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Programmi 2012 2013

Eventi - La Sapienza si interroga sulla cooperazione internazionale allo sviluppo

Brano tratto dall'intervento di Mariano Pavanello

Brano tratto dall'intervento di Fabio Attorre

Presentati diversi progetti durante l'incontro che si è tenuto giovedì nell'ateneo romano.

Si è svolto giovedì 21, presso la Facoltà di Filosofia, Lettere ,Scienze Umanistiche e Studi Orientali, l'incontro "La Sapienza per la cooperazione internazionale allo sviluppo: prospettive e proposte Sapienza Millenium University". All'evento, che si è aperto con i saluti del rettore Luigi Frati, hanno partecipato numerosi docenti, tra cui il Professor Antonello Biagini, prorettore per la cooperazione e rapporti internazionali dell'università La Sapienza.

LA CARTA - In tema di cooperazione internazionale allo sviluppo, La Sapienza si fa promotrice di fondamenti che sono alla base della "carta dei principi", approvata dal senato accademico nella seduta del 30 gennaio 2007. Il primo di questi principi è il seguente: "Sapienza università di Roma adotta, nel suo operare, una accezione di sviluppo come bene comune, fondato sull'etica della pariteticità. Lo sviluppo va perseguito attraverso programmi e interventi che tengano conto delle differenti e peculiari caratteristiche dei soggetti e dei gruppi sociali ai quali le iniziative di cooperazione internazionale sono indirizzate".

GLI STRUMENTI - Durante l'incontro è emerso come la Sapienza si faccia sostenitrice di iniziative di cooperazione con i paesi in via di sviluppo. La dirigente della ripartizione IX Relazioni Internazionali Antonella Cammisa ha illustrato gli strumenti a disposizione a livello Europeo per i progetti di cooperazione, tra cui il sostegno finanziario della Comunità Europea, la cooperazione allo sviluppo con Europeaid (DEVCO), che mediante programmi e progetti fornisce aiuti in tutto il mondo, Humanitarian Aid (ECHO), che si occupa di fondi per l'aiuto umanitario e di protezione civile in tutto il mondo, ed Education and Culture.

LA SCUOLA IN MOZAMBICO - La professoressa Viviana Langher, del dipartimento di psicologia dinamica e clinica, ha esposto il programma di supporto alla riforma scolastica in Mozambico, con l'inclusione di studenti disabili. Nell'ambito dello sviluppo dell'istruzione scolastica la conoscenza del contesto risulta essere particolarmente importante per far sì che il paese partner possa accettare una determinata azione.

IL CENSIMENTO - La dottoressa Daniela Magrini, della Ripartizione IX Relazioni Internazionali, ha presentato i risultati di un censimento del 2006, che "aveva portato a individuare aree geografiche e settori di intervento strategici e di eccellenza su cui investire e da promuovere a livello istituzionale a fine di costituire partenariati innovativi e multidisciplinari per l'accesso a nuovi finanziamenti". La dottoressa Magrini ha poi spiegato cos'è DABACU, un database dei progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri. Si tratta di una raccolta sistematica delle iniziative delle università italiane sui progetti internazionali: 41 sono le università coinvolte, 374 i progetti di cooperazione universitaria inseriti.

LA CAPACITY BUILDING - La ricercatrice Daniela De Leo, del dipartimento Data, ha parlato del suo progetto sul processo di capacity building dell'Unità di pianificazione di An-Najah per Nablus e la Palestina, sottolineando come una delle possibilità di sviluppo da lei proposte sia attraverso la valorizzazione delle capacità culturali esistenti e la costruzione di un capitale sociale.

IL MUSEO DI FORT APOLLONIA - Mariano Pavanello, professore del Dipartimento in Storia, Culture e Religioni, ha illustrato il suo progetto sul Museo di Fort Apollonia e la Missione Etnologica della Sapienza in Ghana, riguardante il restauro di un edificio storico, costruito dagli inglesi nel XVIII secolo "e che noi abbiamo trasformato in museo della cultura e della società locale". Il progetto, inaugurato nell'ottobre 2010 alla presenza di alte autorità, ha visto il coinvolgimento da parte di studenti, collaboratori,docenti e ricercatori ed è stato finanziato dal Governo italiano con 800 mila euro.

SOSTENIBILITÀ E BIODIVERSITÀ - Tra i tanti argomenti oggetto dell'incontro, il professor Fabio Attorre, del dipartimento di Biologia Ambientale, ha affrontato i temi del sostegno istituzionale al Ministero dell'Ambiente, delle foreste e della gestione delle risorse idriche dell'Albania per l'uso sostenibile e la conservazione della biodiversità delle aree protette.

IL TRAFFICO DI DONNE - Si è parlato inoltre del traffico di persone tra Italia e Nigeria a scopo di sfruttamento sessuale, della ricerca sociale e dell'assistenza delle vittime: il professor Vincenzo Nocifora, del dipartimento di Scienze Sociali, ha spiegato che la città di Benin il popolo ha una spiccata inclinazione all'imprenditorialità e la conoscenza del traffico del commercio ha portato ad una predisposizione verso il traffico di donne.

RICERCA E FORMAZIONE - La ricerca e la formazione nella cooperazione internazionale allo sviluppo ricoprono un ruolo centrale per l'università La Sapienza, "ispirato a principi di eguaglianza, sostenibilità, partecipazione", come recita il secondo principio della carta.

Valentina De Marco
 

 

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