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Seconda lezione del seminario “Sinergie tra social network e televisione”: la professoressa Raquel Vinader Segura ha illustrato le prospettive di integrazione tra il medium televisivo e gli strumenti del web 2.0.
Si è svolto oggi, presso l'ex Caserma Sani, il secondo ed ultimo incontro del seminario “Sinergie tra social network e televisione”, organizzato all'interno del corso di Sistemi tecnologici e informazione online – Laboratorio sui nuovi contenuti online. L'argomento centrale della lezione, tenuta da Raquel Vinader Segura, docente dell’Università Complutense di Madrid, è stato il modo in cui l'avvento dei social media sta trasformando il mezzo televisivo.
SOCIAL TV - La professoressa Segura ha osservato come alcune barriere tecnologiche presenti nei media tradizionali stiano scomparendo e, pertanto, l'utente stia ricoprendo un ruolo attivo nel processo comunicativo attraverso diverse modalità di partecipazione. Il concetto che sintetizza i cambiamenti in atto è “social tv”: si tratta di un nuovo tipo di interazione televisiva, nel quale i social network rappresentano uno strumento di promozione e di incremento dell'audience. La passività dello spettatore, caratteristica della televisione broadcasting, si riduce mediante la possibilità che egli ha di chattare o condividere idee, commenti o contenuti sul programma che sta seguendo.
LE STRATEGIE - Di fronte a queste trasformazioni, le aziende che operano nel settore televisivo possono adottare diverse strategie: una di queste è l’innovazione, per la quale è necessario essere presenti su ogni tipo di piattaforma mediale. Altre strategie riguardano la visibilità e la differenziazione del marchio, la capacità di capire il proprio pubblico e di attrarre nuovi spettatori attraverso il passaparola, la possibilità di offrire agli inserzionisti campagne pubblicitarie cross-mediali e la ricezione dei feedback del pubblico per coinvolgere gli spettatori. Secondo i dati Nielsen citati dalla professoressa Segura, nel dicembre del 2009 il 59% della popolazione americana ha messo in atto questo nuovo modello di consumo del mezzo televisivo: si può quindi parlare di “viewers”, parola che racchiude in sé le caratteristiche sia dello spettatore tv che dell'utente del web.
I DATI - Altri dati riportati dalla professoressa Segura, indicano che il 32% degli americani ha utilizzato i social network, la chat o l'e-mail per intrattenere conversazioni riguardo ad un programma televisivo che stanno seguendo, mentre il 46% utilizza questi canali frequentemente mentre sta guardando dei contenuti video. Nella parte finale della lezione, la docente ha illustrato alcuni casi specifici di interazione tra tv e social network in Spagna, dalle emittenti Rtve e Antena 3 alla serie "El Barco", passando per il grande successo della serata finale dell'edizione 2011 della trasmissione "Survivor".
IL SEMINARIO - La lezione di oggi ha chiuso il seminario, che nella giornata di martedì aveva invece ospitato l'intervento della professoressa Natalia Abuín Vences, anch'essa dell’Università Complutense di Madrid, dedicato alle nuove professionalità del web 2.0.
Andrea Pranovi
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