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L'isituto di Nazionale di Geofisica annuncia la scoperta e rassicura: nessun pericolo.
Un nuovo vulcano si aggiunge alla lista dei 29 presenti sul territorio italiano. Sarebbe spento da quasi un milione di anni, ma è ancora ben visibile nel Tirreno meridionale, 15 kilometri al largo della Calabria, di fronte a Capo Vaticano. A dare l'annuncio sono i ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in collaborazione con l'università della Calabria. La notizia è ufficiale e già pronta per la pubblicazione sul Journal of Geophysical Research. Il vulcano non ha ancora un nome e non è molto grande: si estente per circa 15 kilometri e la sua sommità si trova a 120 metri sotto il livello del mare. È molto interessante il fatto che esso si trovi sulla stessa faglia che, nel 1905, provocò il terribile terremoto di magnitudo 6,7 che uccise 550 persone. Massimo Chiappini, uno dei ricercatori, rassicura comunque la popolazione: "L'attività sismica della zona non è in alcun modo connessa al corpo vulcanico, che non desta alcuna preoccupazione". E sempre Chiappini racconta alla stampa dell'iter che ha portato al ritrovamento, suggerito dalla semplice presenza di pietre pomici nei pressi di Capo Vaticano. "La scoperta di un nuovo vulcano in quella zona – aggiunge il ricercatore – è molto importante perché mette in discussione gli attuali modelli geodinamici del Tirreno".
Maura De Gaetano
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