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A dieci anni dalla morte di Vittorio Gassman, il mondo del cinema rende il massimo tributo ad uno degli artisti italiani più amati di tutti i tempi. Sarà infatti il film a lui dedicato dal regista Giancarlo Scarchilli ad aprire la Mostra Cinematografica di Venezia.
Due saranno i piani di racconto, da una parte la straordinaria carriera artistica, dall’altra la sofferenza esistenziale. L’inizio e la fine: c ’è infatti chi considera Gassman l’ultimo dei grandi del palcoscenico e chi invece, lo vede come il primo degli attori moderni. E poi c’è il tentativo di capire come mai un uomo bello, ricco, amato, a un certo punto sia entrato in crisi. Alessandro Gassman, che ha ideato il film insieme al regista, “sarà il Virgilio” del viaggio intorno al padre. Ai brani dei tantissimi film si alternano le riprese teatrali e anche immagini private, mai viste prima, come un filmino girato nella villa di Cristaldi, intorno alla piscina, dove si riconoscono Sergio Leone ancora senza barba, la Vitti giovanissima, Monicelli ragazzo, Bellocchio bambino. Il tono dell’opera, sottolinea Scarchilli, vuol essere perciò gioioso e vitale. Attesa dunque per questo nuova vetrina che celebrerà l’artista al cinema internazionale.
Daniela Cauteruccio
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