
Per il cannibale si tratta dell’ennesimo titolo dello Slam. Imprendibile. Devastante. Imbattibile. Roger Federer conquista il suo sedicesimo titolo dello slam (4 Australian Open, 1 Roland Garros, 6 Wimbledon, 5 US Open) e viaggia a vele spiegate verso l’Olimpo della storia del tennis.
Superato anche il mostro sacro Pet Sampras, fermo a quota quattordici. Il campione svizzero liquida il povero talento scozzese Andy Murray, in tre set con il punteggio 6-3, 6-4, 7-6 e in meno di 3 ore. ”Questo è il primo titolo del grande Slam che vinco da papà e questo significa moltissimo per me. Mi si apre un mondo davanti. Oggi ho giocato un tennis fantastico, e sono al settimo cielo. Nei primi due set della finale c'è stato solo Federer in campo, ancora affamato di successi nonostante le tante vittorie già ottenute, i record e le responsabilità del suo nuovo ruolo di padre. Murray è rimasto in partita solo nel terzo set, quando al sesto game ha strappato il servizio al rivale ed è poi andato a servire per il sul 5-3. Ma Federer è stato bravo a rientrare grazie ad un passante giocato tra i piedi del britannico chiudendo poi il punto con un’incredibile rovescio al termine di un lungo scambio. Decisivo il tie break in cui il numero 1 del ranking mondiale ha serrato l’incontro con un secco 11-9, dopo aver annullato al rivale cinque set point che avrebbero portato Murray al quarto set allungando così la sfida. Per Federer, al quarto successo in Australia, è stata la 22esima finale in uno Slam e la 18esima delle ultime 19 finali disputate nei quattro principali tornei del mondo. Allo svizzero manca solo quella di Melbourne 2008, quando venne battuto in semifinale da Novak Djokovic, poi vincitore del torneo.
Paolo Piccinini
|