Il patrimonio culturale italiano: un tesoro da valorizzare

Il patrimonio culturale italiano: un tesoro da valorizzare
      Intervista Laura Tassinari

Mercoledì 30 maggio si è tenuto, presso l’Aula Levi dell’Ex Vetreria Sciarra, il workshop di coprogettazione “Ricerca e sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale“, organizzato dalla Regione Lazio e da Lazio Innova.

Ad aprire il seminario è stato Stefano Aspertipreside della facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza. Dopo i saluti iniziali e una breve introduzione del programma della giornata da parte del preside Asperti, a prendere la parola è stata l’ingegner Laura Tassinari, direttrice dell’area internalizzazione distretti e centro di studi di Lazio Innova.

L’obiettivo della giornata è stato quello di trovare un punto d’incontro tra la ricerca universitaria dell’intera regione Lazio con tutto il territorio e le imprese regionali che si occupano di migliorare la qualità tecnologica delle proposte progettuali sul bando del DTC: Ricerca e Sviluppo di Tecnologie per il patrimonio culturale, soddisfacendo l’esigenza di istituire un dialogo tra diverse realtà aziendali che operano nel Lazio e che si occupano di sviluppo di tecnologie per i beni culturali.

Creatività, astrazione e innovazione: queste sono state le parole chiave del seminario. Utilizzare queste risorse per immaginare un futuro migliore e promuovere lo sviluppo per la valorizzazione dei beni culturali del nostro paese e per preservare l’immensa ricchezza che il nostro patrimonio culturale ci offre, che ad oggi produce all’incirca il 10% del PIL italiano. E soprattutto utilizzare questi strumenti per fronteggiare due grandi sfide che l’ingegnere Tassinari ha esposto durante il suo intervento: quella della polarizzazione e quella delle infrastrutture digitali.
Basti pensare che ad oggi la maggior parte dei grandi musei espongono circa l’8% del loro patrimonio, in quanto la percentuale restante molto spesso non è né inventariata né tanto meno disponibile in formato digitale o o che più o meno il 7% dei nostri siti culturali non sono dotati una biglietteria online o di un profilo social attivo. Nei casi peggiori alcuni di questi non possiedono nemmeno un sito online dedicato.

L’intervento della direttrice Tassinari si è chiuso quindi con un invito a tutti i presenti in sala a tenere ben presente l’obiettivo del seminario: riuscire a catalizzare tutte le energie sul territorio per promuovere e mettere in combinazione tra di loro i luoghi della cultura con le imprese regionali e statali che si occupano di preservare e valorizzare il grande patrimonio culturale che possediamo. La sfida per creare un futuro migliore parte da noi.

Daniele Valentino

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