“Giudizio Universale”: a Roma uno spettacolo immersivo

“Giudizio Universale”: a Roma uno spettacolo immersivo

In scena all’ Auditorium Conciliazione di Roma uno spettacolo senza precedenti: “Giudizio Universale. Michelangelo and the secrets of the Sistine Chapel”.

Il lavoro realizzato da Artainment con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani vede la regia e la direzione artistica di Marco Balich, il quale mette insieme alcuni dei più grandi talenti internazionali del mondo della musica, del teatro e del video per offrire al pubblico un viaggio sensoriale unicoun’esperienza emotiva che ha come protagonista principale uno dei luoghi più importanti e ammirati del mondo: la Cappella Sistina.

Tra i rappresentanti del team creativo Lulu Helbeck (co-director), Luke Halls (video designer), John Metcalfe (autore delle musiche), Stufish (entertainment architects stage design), Fotis Nikolaou (coreografo), Bruno Poet (light designer), Rob Halliday (light designer), Giovanna Buzzi (costumista), Plastikart (props art direction), Mirko Perri (sound design), Gabriele Vacis (supervisione teatrale) e Luca Speranzoni (dialoghi).

Lo spettacolo di 60 minuti andrà in scena fino al 31 dicembre 2019 e propone repliche in italiano e in inglese e la traduzione nelle principali lingue.

Il tema musicale è di Sting e le voci sono di Pierfrancesco Favino (voce di Michelangelo), Susan Sarandon (voce della Bibbia), Sonia Scotti (voce biblica), Ennio Coltorti (voce di Giulio II), Luca Biagini (voce di Clemente VII), Franco Manella (voce conclave), David Brandon Haughton (voce di Giulio II), Joseph Murray (voce di Clemente VII) e Douglas Dean (voce conclave), che conducono in un viaggio nel tempo dove lo spettatore è trasportato in uno dei luoghi più incredibili della storia dell’arte mondiale.

Questo spettacolo nasce dalla contaminazione di tante e diverse forme artistiche: l’azione fisica della performance teatrale incontra la magia immateriale degli effetti speciali, la tecnologia più avanzata si mette al servizio di un racconto per parole e immagini mai visto prima.

Questa è indubbiamente una modalità innovativa di divulgazione del nostro patrimonio, che racconta la cultura italiana al mondo intero con un linguaggio visivo contemporaneo. L’immersività di proiezioni a 270° porta lo spettatore al centro stesso dell’evento. Una rappresentazione dove il fascino e la bellezza delle più grandi opere d’arte con i codici emozionali e coinvolgenti dello spettacolo vivono una profonda connessione.

Alessia Tito

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