Giacomo Leopardi: tra passato e presente

Giacomo Leopardi: tra passato e presente

Giacomo Leopardi nasce nel 1798 a Recanati , da una famiglia appartenente alla nobiltà locale. Cresce in un ambiente isolato e conservatore ma nonostante ciò già da adolescente possiede una vastissima cultura fornitagli da suo padre che per lui realizzò una biblioteca, nel quale il poeta trascorse le sue giornate studiando varie discipline, egli si appassionò alla letteratura e compose le sue prime opere. Si dedicò alla stesura di numerose composizioni in prosa e in poesia  con il desiderio di tradurre le sue emozioni. Iniziò così un’ applicazione da lui stesso poi definita “matta e disperatissima” . Le prime opere scritte da Giacomo Leopardi furono: Lo Zibaldone che costituisce la più alta espressione del vastissimo pensiero leopardiano, rappresenta un esame approfondito dei più vari argomenti. Nel 1819 ,egli compose gli idilli “Alla luna” e “L’infinito” . Desideroso di più ampi orizzonti sogna di lasciare la casa paterna ma è contrastato nel suo progetto dal padre,  e quindi si rassegna a rinunciare alla partenza. Negli anni successivi  egli si dedicò alla stesura delle sue opere più celebri quali : Il passero solitario”, “La quiete dopo la tempesta”, il “Canto notturno” , “Il sabato del villaggio” e a “Silvia”, la donna identificata con il  nome di  Silvia in Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di casa Leopardi . In quest’opera egli parla della distruzione delle speranze e delle illusioni giovanili ,non sappiamo se Giacomo fosse innamorato di Teresa ma nell’immaginario collettivo si pensa che sia stata la donna amata dal poeta. Con “Operette morali”egli vinse un premio letterario dell’Accademia della Crusca. Per sfuggire all’ epidemia del colera si trasferì a Napoli dall’amico Antonio Ranieri dove il poeta scrisse  “La ginestra” ed “Il tramonto della luna”.  Stanco e sofferente,a causa della sua malattia morì nel 1837.

Una visita a casa Leopardi…

Oggi è possibile visitare i luoghi dove Giacomo Leopardi trascorse la sua infanzia e giovinezza. A Recanati (comune della provincia di Macerata) , è possibile visitare Palazzo Leopardi costruito nella seconda metà del cinquecento, si affaccia sulla piazza che prende il nome di una famosa lirica , “Il sabato del villaggio”. La struttura è ampia presenta anche dei giardini intero primo piano, è occupato dalla famosa Biblioteca, l’unica parte del palazzo aperta al pubblico poiché il resto dell’edificio è ancora oggi abitato dalla famiglia Leopardi. inoltre vi è anche la possibilità di accedere al Museo dove sono raccolti i vari oggetti appartenenti alla “storia” privata e professionale del poeta come ad esempio giochi d’infanzia , documenti e scritti .Inoltre è possibile visitare presso le scuderie di questa abitazione, dove un tempo vivevano i cosiddetti “famigli”, dipendenti dei Leopardi. la casa di Teresa Fattorini, “Silvia”. L’edificio, restaurato è aperto al pubblico nel 2017.

Gli orari d’apertura per le visite nei luoghi sopracitati sono i seguenti:                                                                                                                                                                                                                                                                                               Autunno-Inverno 9:00 – 17:00
Aperto dal Martedì alla Domenica.
Primavera-Estate 9:00 – 19:00                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Aperto tutti i giorni.

Leopardi: “200 – duecento Infinito” 

L’infinito, 28 Maggio 1819 (Canti , XII).

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.”

Il 28 Maggio 2019, è celebrato a Recanati, il bicentenario della poesia più celebre di Giacomo Leopardi: “L’infinito”. L’evento è stato pubblicizzato sulle principali pagine social, e attraverso il medium televisivo con la messa in onda di un breve film animato promosso da Rai Cultura, ventidue star della musica italiana senza rivelare il proprio nome leggono la poesia composta nel 1819 dal poeta.  https://www.youtube.com/watch?v=aXVQgvrRhf4    Inoltre per l’occasione gli studenti degli istituti scolastici italiani sono stati invitati a dedicare la giornata al poeta e al suo componimento. Attraverso la realizzazione e la partecipazione ad un grande flash mob collegando virtualmente una dopo l’altra tutte le scuole partecipanti, fino a raggiungere la piazza centrale di Recanati. I video del flash mob, sono stati condivisi sulle pagine Facebook e sui canali Youtube delle scuole con una piccola descrizione, e l’hashtagh #200infinito.

Il giovane Favoloso

Nel 2014 è stato realizzato anche un film sulla biografia del poeta, dal titolo” Il giovane favoloso” interpretato dall’attore Elio Germano e diretto da Mario Martone. Il film è stato girato per gran parte a Recanati  e nei luoghi dove il poeta ha vissuto gran parte della sua vita Napoli, Firenze e Roma. il film ha vinto 4 Nastri d’Argento, ha ottenuto 13 candidature e  ha vinto 5 David di Donatello, 3 candidature e un premio ai Globi d’oro, In Italia al Box Office Il giovane favoloso ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 6,1 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend. Il giovane favoloso “centra” in pieno la parabola di un artista che sapeva guardare oltre il confine “che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”. E ci invita a riconoscerci nel suo desiderio di infinito.

Secondo il giornalista e critico cinematografico Paolo D’Agostini del quotidiano italiano la Repubblica, sostiene che :” Il film che impegna ma non annoia c’è troppo da emozionarsi, pesca, nei territori dell’anima …”

Il film è stato trasmesso su Rai3 nel 2017,  attraverso lo streaming online di RaiPlay è possibile rivederlo. https://www.youtube.com/watch?v=MHcznzJ9jbQ

Leopardi ancora oggi è un poeta studiato dai giovani studenti,egli  nei suoi scritti trasmette importanti insegnamenti come ad esempio quello secondo il quale nella società dove prevalgono i bisogni materiali , il  cuore che è capacità di Infinito,  non può essere colmato da beni terreni finiti.

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