Fru 2017: sbarca a Verona il weekend dedicato alle radio universitarie

Fru 2017: sbarca a Verona il weekend dedicato alle radio universitarie

Anche quest’anno l’associazione operatori radiofonici universitari, meglio conosciuta come RadUni, va “in scena” a Verona questo weekend con il Fru 2017, momento di ritrovo, di confronto e divertimento per moltissime realtà radiofoniche universitarie da tutta Italia e giunto alla sua XI edizione.

La città di Verona, candidatasi per ospitare e organizzare l’evento, ospita una delle più longeve emittenti radiofoniche, Fuori Aula Network, fondata nel 2005 e, con altri 27 affiliati, collabora con RadUni.

L’associazione, fondata a Firenze nel 2006 con il desiderio di importare in Italia il mondo delle radio americane e anglosassoni, ha come scopo principali quello di aggregare studenti accomunati dalla stessa passione per la comunicazione radiofonica, ma anche di far sì che questa esperienza possa essere un canale di passaggio di idee e di valori culturali.

Si è appunto aperto ieri, con il discorso del presidente di RadUni Alessandro Raimondo, il Fru: dieci tavole rotonde e conferenze, sei Workshop pratici, tre contest e oltre 20 ore di diretta. Il festival si prospetta emozionante e ricco di eventi, ma anche pieno di spunti di riflessione, di tematiche diverse e soprattutto di studenti, appassionati, speaker e non, partiti da ogni parte d’Italia.

Tanti saranno gli ospiti, dalla redazione de “La Zanzara” di Radio24, Giuseppe Cruciani e David Parenzo a Claudio Sabelli Fioretti e Claudio Di Biagio di “ME anziano, YOU tuber” di Radio Rai 2.

Anche Luca Abete, nell’ambito della sua campagna #noncifermanessuno sarà presente domani a Verona, per premiare il miglior spot sociale realizzato dalle radio universitarie.

Sarà inoltre Francesco Repice, con la sua lunga esperienza come voce di “”Tutto il calcio minuto per minuto” a parlare del rapporto tra radio e sport.

Per i più ferventi e disinibiti speaker radiofonici c’era anche la possibilità di partecipare al Fru Talent ed essere eletto miglior voce italiana tra le radio universitarie: dovranno mettersi alla prova con un talk singolo da 1 minuto e 30 secondi che verterà su una notizia precedentemente data a tutti i partecipanti, per quel che riguarda la fase delle selezioni; le finali, invece, riguarderanno la gestione del talk (intervista), prove tecniche (ramp, annuncio-disannuncio o disco-disco*) e improvvisazione.

Il mondo della radio non è più solo la sala di registrazione, ma si trasforma in questi giorni in un vortice di persone, colori, parole ed esperienze che probabilmente lasceranno il segno.

Se siete interessati al programma dettagliato, potete trovarlo qui

Ludovica Mora

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