Francesco Totti: l’ottavo Re di Roma lascia il trono

Francesco Totti: l’ottavo Re di Roma lascia il trono

Il prossimo 28 maggio non sarà una giornata qualunque, almeno per i tifosi romanisti e per gli amanti del calcio. Francesco Totti, Capitano della Roma, squadra nella quale milita da ben 25 anni, vestirà per l’ultima volta la maglia giallorossa. In occasione di Roma-Genoa, 38° giornata nonchè ultima di campionato, Er Pupone dirà addio a quei colori che hanno rappresentato tutto per la sua carriera calcistica, i colori di una città intera che lo acclama e lo celebra come “l’ottavo re di Roma”.

Come tutte le più belle favole anche questa incantevole storia sta per concludersi. Una carriera fantastica, quella di Francesco Totti: 785 presenze e 307 gol tra Serie A, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e competizioni europee, un campionato italiano (nel glorioso 2000-2001), 2 Coppe Italia (2006-2007 e 2007-2008) e 2 Supercoppe Italiane (nel 2001 e nel 2007), il tutto ottenuto con un’unica maglia, quella della Roma. Er Pupone si è inoltre laureato campione d’Europa con la nazionale under 21 nel 1996 e campione del Mondo con la nazionale maggiore nel 2006, segnando anche il rigore decisivo contro l’Australia che ci ha permesso di accedere ai quarti di finale di Germania 2006. Classe 1976, Totti ha quasi 41 anni di cui 34 passati calciando un pallone tra giovanili (Fortitudo Luditor, Smit Trastevere, Lodigiani e la stessa Roma) e Serie A (in cui ha segnato 250 gol).

Francesco Totti è considerato una delle più grandi bandiere dello sport e uno dei calciatori più forti di sempre della storia italiana. Per questo a celebrare il suo addio non ci sarà solo la Roma, suo unico e grande amore calcisticamente parlando, ma anche tutto il mondo del pallone, compresi molti giocatori ed ex giocatori che hanno dedicato un videomessaggio al Capitano della Roma (tra i quali Beckham, Messi e Ronaldo). La straordinaria carriera di Totti, però, non ha lasciato indifferenti nemmeno i “migliori” nemici della Roma, ossia la Lazio e i suoi tifosi. Infatti lo scorso 21 maggio, in occasione di Lazio-Inter, gli Irriducibili (ultrà laziali) hanno esposto lo striscione “I nemici di una vita salutano Francesco Totti”, scrivendo persino una lettera al capitano giallorosso. Non sono tuttavia mancate le polemiche (sottolineate anche dalla lettera degli Irriducibili) sulla gestione di questo addio: dallo stridente rapporto tra Totti e l’attuale allenatore della Roma Luciano Spalletti, al trattamento riservato al Capitano da parte della società giallorossa, che secondo l’opinione comune avrebbe mancato di rispetto al più grande calciatore della Roma di tutti i tempi.

Quel che è certo, polemiche a parte, è che il rapporto d’amore tra Totti e la Roma non si concluderà. Per il numero 10 è possibile un futuro da dirigente della società, ma non è ancora stato annunciato se si tratterà di un ruolo da ricoprire subito dopo il ritiro o meno. Infatti lo stesso Totti ha parlato attraverso i social della sua esperienza alla Roma e del suo futuro in un post che recita così: “Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017, l’ultima volta in cui potrò indossare la maglia della Roma. È impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me. Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla. Mai. Da lunedì sono pronto a ripartire. Sono pronto per una nuova sfida”. Le parole del Capitano lasciano intravedere un alone di mistero e non si esclude una probabile esperienza all’estero; spetterà al DS Monchi o al nuovo allenatore della Roma trattenere Er Pupone nella Capitale.

Intanto Totti porterà i suoi compagni a cena fuori questa sera, in attesa dell’ultima di campionato e della festa a lui dedicata che si svolgerà a settembre con una sorta di serata-evento. Tutto il mondo del calcio si prepara a vivere la giornata del 28 maggio, che oltre all’addio di Totti potrà confermare il secondo posto della Roma in questo campionato, con conseguente qualificazione diretta alla Champions League. Lo sport da lunedì prossimo avrà un campione in meno, che ha meritato il rispetto di tutti grazie ai suoi prodigi, alle sue magie, alla sua coerenza e al suo attaccamento per i colori giallo e rosso, rappresentanti la Capitale. Francesco Totti resterà per sempre un simbolo del calcio, ma soprattutto della Roma, a livello nazionale e mondiale.

Maria Rita Zedda

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