“Fotografare significa guardare il mondo con più attenzione”

“Fotografare significa guardare il mondo con più attenzione”

Lunedì 8 maggio, nella sede dell’Istituto superiore di fotografia (Isfci) si è tenuto il quarto incontro di Fotografia plurale, ciclo di conferenze a cura di Raffaella Perna e Ilaria Schiaffini, promosse in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’arte e dello spettacolo.

L’iniziativa vuole porre l’attenzione sulla natura poliedrica dell’immagine fotografica, analogica e digitale, attraverso la testimonianza di cinque significativi autori del panorama italiano che hanno usato la fotografia in ambiti espressivi e culturali diversi: la moda, la pubblicità, il reportage, l’arte, la narrazione, l’indagine sul territorio. L’incontro di ieri ha avuto come protagonista Malena Mazza, fotografa di moda, fashion e beauty e non solo, collaboratrice di importanti testate giornalistiche come Marie Claire e Vogue.

Malena Mazza, bolognese di nascita, si trasferì a Milano per frequentare la scuola di cinema. Negli anni ’80 iniziò la sua precoce carriera come assistente di regia. È tra le prime donne a lavorare come assistente al direttore di fotografia durante la realizzazione di pellicole cinematografiche e successivamente si specializza in videoclip, pubblicità e show televisivi.

Poi cambio di rotta: la fotografia di moda, che le ha fatto raggiungere la fama internazionale.

Dopo una breve presentazione personale è iniziato un excursus temporale tra i suoi lavori e nella sua carriera tramite la proiezione dei suoi scatti.

Milano, New York, Parigi, Madrid, Miami, Hong Kong, solo alcune delle città che l’hanno vista protagonista di mostre: ha collaborato con le migliori testate giornalistiche del mondo come Cosmopolitan, Vogue, Marie Claire e molte altre.

Ha realizzato inoltre pubblicità per Barilla, Prenatal, Illy caffè e i suoi lavori sono stati mostrati al pubblico in molte esposizioni in tutto il globo, le sue opere proiettate su grandi schermi e acquistate dai migliori offerenti.

Soggetto indiscusso dei suoi scatti è senza dubbio la figura femminile, in tutte le sue sfaccettature. Giovani corpi di modelle ma anche volti più anziani segnati dal passare del tempo che vengono messi a nudo dal suo obiettivo. Copertine per Playboy provocatorie che vedono la donna ridotta ad animale domestico nella serie “DogWomen” con tanto di ciotola e guinzaglio (che l?ha resa bersaglio di critiche da molte donne le quali si sono sentite offese da tali immagini) e nel servizio “Desperate “HouseWives” con figure femminili ritratte in abiti da sera e tacco 12 mentre puliscono il forno con in braccio il proprio bambino.

 

 

 

Ma la fotografa Malena Mazza non ha solo mostrato i propri lavori relativi alle donne, bensì con la stessa passione e lo stesso amore per il colore ha esposto i suoi capolavori sul design di interni, paesaggi, gioielli preziosi e cibo. Tutto caratterizza per lei una fonte di ispirazione e uno scatto da immortalare.

Ha illustrato inoltre il proprio progetto per la campagna di sensibilizzazione al riciclaggio di materiali, sfruttando soprattutto l’alluminio, giocando con quest’ultimo, mantenendo comunque uno stile glamour e coloratissimo.

Il colore per lei è tutto: non le piace scattare in Black and White perché secondo il suo punto di vista è uno stile nostalgico. Ama il colore, gioca con esso e focalizza molta attenzione sulle tonalità vivaci in ambienti luminosi.

E non finisce qui, infatti, Malena Mazza non si ferma a ciò che risulta canonico o comune: le sue foto sono state stampate perfino su tessuti vintage, lunghi tendaggi appesi morbidi in mostra all’auditorium di Renzo Piano a Roma. Ma la sua più grande soddisfazione, afferma, è far diventare i lavori commerciali e gli scatti pubblicitari delle vere e proprie opere d’arte per farle continuare a vivere nel tempo. Infatti, un consiglio che ha dato durante l’esposizione è stato quello di non farsi trascinare dalla moda del momento, perché quella infondo dopo qualche mese passa, ma bensì di creare lavori che fanno riconoscere la propria mano, la propria firma.

E alla domanda “Com’è guardare il mondo attraverso l’obiettivo?” lei risponde che “fotografare significa guardare il mondo con più attenzione“.

Intervista a Malena Mazza a cura di Doriana Castellitto

      intervista Malena Mazza

 

Doriana Castellitto

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