Festival Internazionale della Danza di Roma, un’esperienza multiculturale

Festival Internazionale della Danza di Roma, un’esperienza multiculturale

Torna nella sua ottava edizione il Festival Internazionale della Danza di Roma. La Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico presentano l’evento che si terrà dall’8 marzo al 20 aprile al Teatro Olimpico proponendo al pubblico cinque lavori di diversa provenienza e concezione artistica.

I direttori artistici, Lucia Bocca Montefoschi e Andrea Lucchesini, hanno commentato: “Esplorando i rapporti tra tradizione e contemporaneità, la prospettiva di fondo comune sarà quella di avvicinare il pubblico in modo diretto ed efficace all’universo della danza di oggi, dando conto della ricchezza e della varietà delle sue espressioni”.

Dall’8 al 10 marzo inaugureranno l’evento due classici della coreografia italiana. Daniele Cipriani Entertainment ha creato la nuova produzione della Carmen di Amedeo Amodio che sarà mostrata per l’occasione. Due ballerini virtuosi interpreteranno i protagonisti. Anbeta Toromani, prima ballerina al Teatro dell’Opera di Tirana, sarà Carmen, mentre Amilcar Moret, primo ballerino cubano, sarà Don José.

Il 10 e l’11 marzo sarà la volta di Mediterranea di Mauro Bigonzetti. Di nuovo Daniele Cipriani Entertainment alla produzione della coreografia interpretata da 20 danzatori solisti. Un lavoro evocativo che mira a mostrare, circumnavigando il Mediterraneo, la bellezza delle culture e delle musiche di tutti i paesi che vi si affacciano.

Dal 13 al 15 aprile andrà in scena la prima italiana di Tierra y Alma, la nuova produzione del ballerino e coreografo di Saragozza Miguel Ángel Berna e della sua compagnia. Sul palco si alterneranno visioni, pensieri e preoccupazioni, rivivendo emozioni, istinti e desideri del cineasta aragonese Luis Buñuel in un itinerario onirico.

Il 17 e il 18 aprile la Notte Tzigana, un omaggio alla danza e alla musica gitana, vedrà protagonisti i danzatori del Zigana Clan. Li accompagnerà la musica dell’Orchestra Tzigana di Budapest, la più conosciuta in Ungheria, guidata dal talento di Antal Szalai, uno dei più celebri violinisti gypsy moderni.

Il 19 e il 20 aprile chiuderà il festival il flamenco. Pastora Galván, star mondiale del flamenco, presenterà il suo nuovo spettacolo, intitolato semplicemente Pastora baila, in cui mostrerà la tradizione tramandata nel sangue dai suoi genitori e la modernità sua e del fratello Israel, che ha contribuito all’ideazione dello spettacolo.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi direttamente al sito del Teatro Olimpico.

Federico Saccoccio

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