Il mondo si tinge di verde: San Patrizio tra sacro e profano

Il mondo si tinge di verde: San Patrizio tra sacro e profano

Vi state chiedendo se oggi, venerdì 17, sia il caso di mettere il naso fuori di casa rischiando di beccarvi qualche sciagura? Beh, la risposta è servita: oggi si festeggia San Patrizio e, qualsiasi cosa vi accada, potrete affogare i dispiaceri in un bel boccale di birra. Oggi si può.

Cosa ne penserebbe il patrono d’Irlanda è tutta un’altra storia, ma resta il fatto che, in questa giornata, il mondo si troverà riunito sotto la stessa atmosfera festosa tinta di verde. Ma quali sono le origini di questa celebrazione? Chi era Maewyin Succat?

La storia di quello che diverrà il santo più venerato in Irlanda inizia in realtà in Scozia, dove Maewyin venne rapito a 16 anni da alcuni pirati irlandesi e venduto come schiavo al re dell’attuale Irlanda del Nord. Qui apprese la lingua gaelica e studiò la cultura dei druidi per poi scappare qualche tempo dopo in Inghilterra e fare ritorno a casa.

Fu proprio in quel periodo che, in sogno, sentì il richiamo degli irlandesi e lo interpretò come una vocazione a convertire quel popolo pagano: iniziò così, dopo aver terminato gli studi presso un monastero francese, il pellegrinaggio del neo-nato vescovo Patrizio per tutto il territorio irlandese con lo scopo di far nascere delle comunità cristiane.

Oggi la fantasia è popolata di curiose leggende intorno alla figura del Santo, alcune legate in modo particolare alle celebrazioni in sua memoria: quella del verde e del trifoglio. La scelta di questo colore è piuttosto intuitiva poiché si tratta del colore simbolo dell’Irlanda, della primavera che si avvicina, ma anche dello stesso trifoglio con cui, si dice, san Patrizio abbia spiegato il mistero della Trinità ai suoi seguaci. Interessante è anche la spiegazione che è stata data all’assenza di serpenti in territorio irlandese, sarebbe stato proprio il santo a scacciarli spingendoli in mare.

Ma torniamo al presente, a questo giorno di festa che unisce in qualche modo tutto il mondo sotto il segno della musica, della danza, della birra e del divertimento. In Irlanda le celebrazioni si dilungano per più giorni in tantissime città, paesi e quartieri, ma il festival più famoso è ovviamente quello di Dublino. Il St. Patrick’s Festival dura un’intera settimana durante la quale artisti di strada, cantanti, musicisti animano le strade attirando gente da tutto il mondo.

Quando si tratta di divertirsi, noi italiani non restiamo mai indietro e ormai anche per tutta la penisola sono sempre di più gli eventi dedicati a San Patrizio, oltre ai numerosissimi pub che organizzano serate a tema con musica celtica e fiumi di birra, compresi quelli romani.

Non ce ne voglia san Patrizio, ma oggi, solo per oggi, seguite la scia degli irlandesi e del mondo e passate una giornata all’insegna della follia, sempre nei limiti ovviamente.

Ludovica Mora

 

 

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About The Author

Nata a Macerata nel 1994, ha conseguito nel 2016 la laurea triennale in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi in filologia romanza dal titolo “Manfredi e Corradino di Svevia nella lirica occitanica coeva”. Frequenta il corso magistrale in Filologia Moderna presso l’Università La Sapienza di Roma. Attualmente svolge l’attività di redattrice e reporter presso RadioSapienza (web radio di ateneo). Aspirante insegnante, ma interessata anche alla carriera giornalistica e radiofonica, la sua passione sono i libri e la scrittura.

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