Fascination of plants day 2017, anche il Museo Orto Botanico di Roma celebra il “fascino” delle piante

Fascination of plants day 2017, anche il Museo Orto Botanico di Roma celebra il “fascino” delle piante

Tra il 18 e il 20 maggio tutto il mondo ha festeggiato il regno vegetale e le sue meraviglie, grazie all’iniziativa “Fascination of Plants Day”, ovvero la giornata del fascino delle piante. La manifestazione, che in Italia è stata celebrata con molteplici appuntamenti, ha come scopo l’avvicinamento del pubblico al mondo delle piante e degli organismi come funghi e alghe, i quali sono essenziali per la vita. Il Museo Orto Botanico, afferente al dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza, non si è fatto trovare impreparato e vestito col suo abito primaverile ha celebrato il 19 e 20 maggio il fascino delle piante. Sono state numerose, ma soprattutto adatte a tutte le età, le iniziative portate avanti dal Museo Orto Botanico: visite guidate, attività ludiche, esposizioni pratiche e stand, esperimenti, letture poetiche e persino una rappresentazione teatrale tratta da “Il Barone Rampante” di Calvino hanno animato questo grande Museo vegetale a cielo aperto nel cuore di Roma.

Il Museo Orto Botanico di Roma è uno dei centri più affascinanti della Capitale, un vero e proprio polmone nella metropoli, nonché una risorsa per la città e per il mondo intero; il suo scopo è quello di mediare la conservazione delle specie “ex situ”, ossia fuori dall’ambiente di origine e preservarne l’estinzione. Esso ha sede in Largo Cristina di Svezia, a Trastevere, dal 1883 e vanta una storia prestigiosa. Inizialmente l’immenso spazio verde ospitava un vigneto e un bosco alle pendici del colle Gianicolo e nel 1510 divenne un giardino privato della Villa Corsini, abitata dalla famiglia Riario e successivamente dalla regina Cristina di Svezia sino al 1729 quando venne ceduto alla famiglia Corsini. Nel 1883 l’ultimo erede dei Corsini cedette il palazzo e il giardino allo Stato italiano ed è proprio in questa data che nacque l’Orto Botanico di Roma. La sua affermazione avvenne tardivamente rispetto alle altre città italiane a causa del predominio pontificio a Roma, che già aveva introdotto i Giardini Vaticani. Tra i monumenti di interesse storico all’interno dell’Orto possiamo annoverare le Quattro Fontane, la Fontana dei Tritoni (realizzata da Giuseppe Poddi nel 1742 ma con una base di sostegno dei Tritoni databile dal I sec a.C al IV sec d.C) e la Scalinata delle Undici Fontane o Zampilli (realizzata a partire dal 1742 dal progetto del Fuga).

L’Orto Botanico consta di numerose collezioni; tra queste, la prima che si incontra è quella delle Palme. La Collezione delle Palme contiene 35 specie di piante esotiche, ad eccezione per una sola varietà di palma spontanea italiana, la cosiddetta Palma Nana o Palma di San Pietro (non supera i 3 metri di altezza). Tra queste piante sono importanti la Palma delle Canarie, minacciata però dal punteruolo rosso e preservata all’interno dell’Orto Botanico di Roma e la Jubaea Chilensis, una specie endemica del Cile inserite nella Red List e quindi a rischio di estinzione (ne esistono solo qualche decine in natura). Un’altra importante collezione è il Roseto (unico roseto evolutivo in Italia), che consta di circa 250 entità tra specie e varietà; esso è nato con finalità didattiche, per osservare la trasformazione della rosa nel corso del tempo. Tra le specie presenti vi sono le rose spontanee che sono caratterizzate dal fatto di possedere solamente 5 petali e gli ibridi, oltre alla Rosa Gallica, la Rosa Canina e Rosa Moscata. Una delle collezioni più ricche in Europa, invece, è quella dei Bambù, con oltre 70 entità. In questo periodo inoltre, all’interno di questa collezione, si assiste a una piacevole sorpresa: la fioritura di una specie, che avviene ogni 120 anni simultaneamente in tutto il mondo. Sono inoltre importanti la Collezione delle Felci, il Bosco Mediterraneo, Le Gimnosperme, le specie vegetali acquatiche e 340 alberi ultra-centenari

A completare l’immenso patrimonio del Museo dell’Orto Botanico vi sono poi molteplici Giardini e Serre. Tra i Giardini si segnalano il Giardino Roccioso e delle Geofite, che comprenderà erbe aromatiche come rosmarino, lavanda e iris, il Giardino dei Semplici, che contiene piante medicinali, il Giardino mediterraneo che comprende 170 entità tipiche dell’ambiente nostrano e della macchia mediterranea e il Giardino dei Sensi. Particolarissimo, invece, il Giardino Giapponese, progettato tra il 1990 e il 1994 da Nakajima Ken secondo il modello del Giardino dal Passeggio; in un piccolo spazio è stato riprodotto un grande ambiente naturale grazie al fatto che la vegetazione viene sagomata. Tra le piante qui presenti si può citare il famoso ciliegio giapponese, celebrato nella Terra del Sol Levante per la bellezza dei suoi fiori, il mirto (che ben si presta ad essere sagomato) e le ninfee. Le serre presenti nel Museo Orto Botanico sono invece la Serra Tropicale (ospitante 200 specie di ambienti tropicali e subtropicali), la Serra Corsini (che ospita molte specie di piante grasse), la Serra Arancera, la Serra Monumentale e la Serra Francese.

Le giornate dedicate al fascino delle piante sono poi state arricchite, come precedentemente detto, da attività, esposizioni, letture e rappresentazioni, curate sia dall’Università La Sapienza (Dipartimento di Biologia Ambientale) che da enti esterni. All’interno dello stand espositivo è stato possibile conoscere i cereali, le foglie, i funghi e i batteri, eseguire esperimenti sulla fotomorfogenesi e sulla fotosintesi ed osservare al microscopio piante, foglie e organismi come i funghi. Sono stati inoltre affissi alcuni poster esplicativi ed è stata addirittura allestita una biblioteca botanica. Per i più piccoli, invece, spazio al divertimento con disegni, collage, attività creative e caccia al tesoro.

Maria Rita Zedda

Intervista al Tecnico Elisabetta Salvatori

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Intervista a Loretta Gratani, Direttrice del Museo Orto Botanico di Roma

      170519_Grattani

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