Divulgazione culturale al tempo dei social. Dialogo con Luca Bevilacqua ed Emilio Fabio Torsello

Divulgazione culturale al tempo dei social. Dialogo con Luca Bevilacqua ed Emilio Fabio Torsello

Roma, 15 marzo 2022 – Il Professor Luca Bevilacqua, docente di Letteratura francese presso l’Università “Tor Vergata” di Roma ed Emilio Fabio Torsello, giornalista e fondatore del progetto letterario La Setta dei Poeti estinti, hanno dialogato con gli studenti del corso di “Teorie della Comunicazione e dei media digitali”, tenuto dalle professoresse Marzia Antenore ed Elena Valentini, docenti presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale dell’Università “La Sapienza” di Roma. L’incontro, svoltosi presso l’Aula P2 della Città Universitaria, ha riguardato la tendenza, sempre più diffusa, a divulgare cultura sui social network. Si è cercato di capire in che modo Instagram, Facebook e TikTok possano costituire uno strumento valido per far conoscere generi letterari poco frequentati come la poesia o la saggistica.

Il Professor Bevilacqua gestisce un account che vanta più di duemila follower su Instagram, sebbene il suo scopo non sia quello di conquistare il pubblico, ma di essere fedele a se stesso. Su Instagram si tende a mostrare solo un lato di sé: quello migliore. La proposta di Bevilacqua è quella di superare i meccanismi tradizionali di utilizzo di Instagram per offrire un uso alternativo che si adatta al ruolo istituzionale che ricopre, garantendo un servizio di approfondimento su determinate questioni culturali e scostandosi dai meccanismi della pubblicità e dall’immediatezza a cui i social ci sottopongono. Un esempio di questo è rappresentato dalla scelta di mostrare la copertina dell’edizione originale de Les Fleurs du mal, di Charles Baudelaire, ovvero quella del 1857, che subì un processo a seguito del quale il poeta fu costretto a eliminare alcune poesie considerate oscene. Da questa censura nacque, nel 1861, un esemplare che è ritenuto, a causa della mancata presenza delle poesie condannate in precedenza e dell’aggiunta di nuovi testi, l’edizione di riferimento dell’opera. Il professor Bevilacqua ha ricevuto, dal 2018 ad oggi, più di 500 richieste di approfondimento, fenomeno che ha dato vita anche ad amicizie che durano nel tempo.

La setta dei poeti estinti nasce nel 2013, a seguito della visione del film L’Attimo Fuggente. L’idea era quella di generare su Facebook un moto contrario alla tendenza negativa che si stava sviluppando in quegli anni nel social in questione. In poco tempo la pagina ha raggiunto 5000 follower. Torsello rinnega l’etichetta di “book blogger” poiché il suo scopo è quello di pubblicare frammenti di testi senza raccontare il libro da cui queste parole sono state tratte, lasciando che l’utente-lettore si immerga direttamente nell’opera e che sviluppi la sua personale curiosità. «La carta riporta al calore di una libreria; si pensa inconsciamente a una casa, a qualcosa di autentico rispetto alla foto del tramonto con una scritta sopra» – ha affermato Torsello, che vanta 200.000 follower su Instagram, 96.000 su Facebook e 56.000 su TikTok. Il risultato sorprendente è dovuto a una causa molto semplice: i libri, le parole degli autori, parlano a ognuno di noi, in quel dialogo con gli scrittori che rimanda a Italo Calvino.  Un altro elemento che stimola la curiosità del lettore è l’utilità: su TikTok  non vengono pubblicate citazioni, ma contenuti pratici, come i brevi video nati dalla collaborazione con il Professor Giulio Ferroni, nei quali la Divina Commedia viene spiegata in modo semplice; tale soluzione ha riscosso un enorme successo, tradotto in migliaia di visualizzazioni. Durante la pandemia non è stato possibile svolgere incontri in presenza, ma attraverso i social la pagina ha organizzato contest ed eventi culturali ai quali hanno partecipato numerosi ospiti tra cui Vittorio Sgarbi, ma anche grandi scrittori italiani ed editori. Proprio in questo frangente è nata la collaborazione tra Torsello e il Professor Bevilacqua. I social hanno reso obsoleti i vecchi modi di organizzare un evento, comunicarlo e diffonderlo.

Fare divulgazione sui social è possibile: uno dei risultati più sorprendenti della pagina di Torsello è stato quello di aver contribuito a far ristampare le opere di un grande poeta italiano sconosciuto ai più: Salvatore Toma. Einaudi ristampò l’edizione dell’opera a causa del gran numero di richieste. Attraverso i social si può anche fare buona cultura e indirizzare verso eventi e buone letture, accettando il rischio di poter essere sospesi, in quanto è molto facile essere segnalati da coloro che non sono d’accordo con determinate affermazioni o prese di posizione. «Su Instagram si legge molto di più di quello che si potrebbe pensare» – ha affermato il professor Bevilacqua. Per avere un riscontro positivo da parte del pubblico è necessario imparare a conoscere la propria storia e il modo più giusto di raccontarla; non temere di mostrare la verità, la propria verità, e prendersene cura, anche nella narrazione. Vale per la letteratura, vale per la persona.

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