Design e Comunicazione: due mondi paralleli nella Tavola rotonda organizzata dalla Biblioteca del CoRiS

Design e Comunicazione: due mondi paralleli nella Tavola rotonda organizzata dalla Biblioteca del CoRiS

      Intervista a Marco Stancati
      Intervista a Carlo Martino
      Intervista ad Andrea Simionato
      Intervista a Maria Vittoria Capitanucci

Il giorno 14 novembre 2019, in Via Salaria 113, nell’Aula Magna del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, si è tenuto l’evento “Tavola Rotonda. Nel segno italiano: oggetti, libri, icone”.

In occasione della 18° edizione della “Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria”, il programma regionale di Unindustria con cui il CoriS vi ha partecipato negli ultimi tre anni, e in occasione del primo anno di attività della biblioteca Sapienza-CoRiS di letteratura aziendale, si è tenuta la Tavola Rotonda per presentare alcune tematiche legate al design: oggetti, libri ed icone. Ad introdurre l’incontro, il Preside della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, Tito Marci, assieme al Direttore del Dipartimento CoriS, Alberto Marinelli. Il Presidente ha voluto riassumere quelle che poi sarebbero state le tematiche affrontate nella mattinata, focalizzando l’attenzione sul design, presentato come una nuova forma d’arte capace di rimodellare la società, nato dall’idea di dare una nuova forma artistica ed estetica al contesto sociale. Il Direttore, invece, indicando i numerosi workshop che adornavano l’Aula Magna, ha voluto incentrare l’attenzione su ciò che appartiene all’oggetto della biblioteca: il libro, in particolare il libro di produzione aziendale. Le aziende hanno bisogno di raccontarsi e bisogna esaltare alcuni aspetti che l’azienda vuole valorizzare, innescando le attività del brand come le conversazioni, gli scambi di vena discorsiva. La terza missione che propone il Direttore sta nel rendere la biblioteca un luogo per far ricerca, per fare promozione, augurandosi inoltre che questo diventi un patrimonio digitalizzato, sopratutto attraverso gli essenziali finanziamenti, in modo da poter arrivare a toccare il mondo della “comunicazione dei giorni d’oggi”, una comunicazione digitale.

A concludere la sezione dedicata ai saluti, Angelo Bardelloni, direttore della Biblioteca CoRiS che propone di conservare il bene librario per le generazioni future, in quanto si tratta di una biblioteca universitaria che opera sul territorio con idee e capacità nuove ed originali. La sua terza missione sta nel coinvolgere sempre più studenti nelle collaborazioni ed eventi futuri.

La parola passa poi a Valentina Martino, Responsabile della biblioteca il quale, attraverso una presentazione, ha mostrato il percorso che la biblioteca ha affrontato nel corso degli ultimi anni. L’obiettivo era quello di creare una “biblioteca delle aziende” in Sapienza, nel contesto della collaborazione istituzionale con l’Osservatorio Monografie d’Impresa (OMI), e promuovere la conoscenza e lo studio del patrimonio librario promosso da imprese ed organizzazioni sotto il profilo strategico, professionale e culturale. Tra i tanti obiettivi, troviamo l’attenzione verso i libri aziendali di carattere istituzionale e culturale, di cui sono state raccolte, catalogate e conservate le opere per assicurarne la fruizione nella sede della biblioteca da parte di un pubblico di studiosi, appassionati e studenti. Ad oggi la biblioteca conta circa 1400 volumi, in corso di catalogazione e riguardano una molteplicità di generi. Sono state svolte diverse attività di valorizzazione attraverso la comunicazione e l’evento della Tavola Rotonda ha voluto mettere a confronto 3 diversi mondi: quello dell’impresa, del design e del libro. Ma cos’ha il libro in comune col design? Sono entrambi elementi distintivi dell’Impresa italiana e del suo “stile” espressivo, e sono inoltre eccellenze produttive nazionali e prime industrie culturali e creative del nostro Paese. La professoressa ha voluto testimoniare quanto l’impresa crei valori economico, sociale, di crescita del e per il territorio. In seguito è stato proiettato un video messaggio del Presidente dell’OMI, Mario Magagnino il quale ha definito l’opera, quindi qualsiasi oggetto, come elemento che contiene design. Facendo riferimento ad un suo libro, Magagnino esprime la sua disapprovazione per il detto “l’abito non fa il monaco”, perché bisognerebbe concentrarsi sull’aspetto, non solo estetico, ma anche del suo contenuto. Con ciò si chiude il video messaggio, per poi passare ai ringraziamenti al Dipartimento CoRiS.

Il microfono passa al consulente aziendale e docente Marco Stancati che modera gli interventi della Tavola Rotonda, presentando Carlo Martino, Presidente dell’Area Didattica del design, che a sua volta ha mostrato il progetto “Design e Territorio, il caso del Lazio”. Il valore dell’iniziativa è quella di creare un archivio dei cataloghi e volumi dedicati alla comunicazione d’impresa. La terza missione riguarda la conoscenza del territorio, in quanto molto spesso si associa il design alla città di Milano. Inoltre Martino racconta come, dal 2004, anno in cui ha fondato l’Osservatorio scientifico del design del Lazio, sono aumentate le iniziative riguardanti il design in tutte le sue forme, con i suoi sottosistemi quali le imprese, la cultura, la ricerca, le professioni e le scuole. Successivamente, Andrea Simionato ha definito la figura del graphic design, in quanto Direttore editoriale di Antiga edizioni e della Fondazione tipografica Tipoteca Italiana, affermando che il design stesso coinvolge trasversalmente tutte le attività sociali in quanto la comunicazione è diventata alla base di ogni rapporto sociale, umano ed economico. Descrive poi l’importanza della “font”, definendola il “pane quotidiano” per la tipografia, poiché diventa il carattere essenziale per la comunicazione visiva, e l’importanza degli spazi bianchi che servono per creare equilibrio, come le pause in un dialogo.

Fondamentale è stato l’intervento di Nicolas Ballario, fotografo collaboratore di Oliviero Toscani, del Benetton Group, che definisce Milano come una città in cui il design sta avendo un ampio raggio di azione rispetto a Roma, vista come un’industria chiusa nel campo del sistema del design e della comunicazione. Confida nelle eccellenze future e mostra come Oliviero Toscani ha rifiutato la necessità di presentare un prodotto sul mercato, mostrandolo. Difatti le pubblicità della Benetton sono state incentrate sempre su tematiche toccanti, basate su campagne di advertising come il razzismo, le guerre, l’HIV, e l’immigrazione. Conclude il discorso rivolgendosi agli studenti, invitandoli a creare un lavoro che sia creativo, attraverso la comunicazione e soprattutto attraverso la cultura. Il settore del design inteso come arredamento è stato toccato dal Membro del Comitato scientifico della Fondazione Magistretti, Maria Vittoria Capitanucci, che ha raccontato come Vito Magistretti sia stato attento alla capacità di comunicare, pubblicando online il suo archivio digitalizzato, e come abbia curato il design lavorando sull’attenzione del linguaggio. A concludere l’evento, il Presidente della SLAMP, Roberto Ziliani, che ha affermato come il mercato digitale sia in forte crescita, portando un video-presentazione dell’azienda, in occasione dei suoi 25 anni, per raccontare come quest’anniversario non è la storia di un solo imprenditore con le singole idee, ma l’insieme di 700 vite che costituiscono la vera forza di un’idea.

La prima parte dell’evento si è concluso poi con un breve light lunch per poi passare alla seconda parte dedicata alla presentazione nella “Sala Rossa” della II edizione del workshop sulla letteratura aziendale “Libri di impresa fra testi e contesti”.

(Interviste a cura Cheng Hao Xu)

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