“Decameron”, il primo festival in digitale

“Decameron”, il primo festival in digitale

In questi giorni difficili in tutta Italia dopo la pandemia causata dal Coronavirus, un gruppo di scrittrici ha pensato e promosso un progetto chiamato “DECAMERON”.

I festival e le presentazioni sono stati annullati in tutta Italia per le norme di sicurezza, si può però cercare di sopperire alle esigenze grazie anche alla tecnologia e soprattutto alla rete. Il progetto “Decameron” è stato ideato da Teresa Ciabatti, Chiara Valerio, Michela Murgia, Helena Janeczek, Evelina Santangelo, Caterina Bonvicini, Valeria Parrella, Rossella Milone e Alessandra Sarchi ha subito ottenuto la collaborazione di molte case editrici, tra cui Mondadori, Longanesi, Rizzoli, Marsilio, Hacca, Sem, Einaudi, Laterza, Nord, Sellerio, Chiarelettere, Fandango e molti altri che si stanno aggiungendo in queste ore

Ma di cosa si tratta concretamente? Decameron è una pagina interattiva appoggiata alla piattaforma di Facebook ed è strutturato come un vero e proprio festival però in digitale, con un palinsesto di incontri e contenuti variegati, dove risultano presenti molte firme note del panorama letterario, come Tiziano Scarpa, Marco Lodoli, Elvira Seminara, Gianmario Villalta e Chiara Parrella.

A non mancare saranno anche altri autori noti come Ferzan Ozpetek, il collettivo “Il terzo segreto di Satira”, il fumettista Mario Alberti.

Il filosofo Leonardo Caffo è stato il primo a mandare un video dove racconta il suo libro Il cane e il filosofo, che troviamo in testa alle classifiche di saggistica, mentre nei prossimi incontri ricordiamo venerdì 13 alle 21 Michela Murgia e Chiara Tagliaferri (autrici del podcast Morgana su storielibere.fm e del libro omonimo edito da Mondadori) che da casa interagiranno con i lettori su Bastava Chiedere! (edito da Laterza) il saggio femminista a fumetti dell’attivista Emma che ha venduto in Francia oltre 200mila copie. Francesco Pacifico racconterà poi il suo rapporto con Virginia Woolf descritto nel libro Io e Clarissa Dalloway (edito da Marsilio) mentre Chiara Valerio, scrittrice per Einaudi ed editor per la casa editrice Marsilio, presenterà il romanzo di Marcello Domini Di guerra e di noi (edito da Marsilio).

Per dialogare con i lettori, rigorosamente via web, troveremo nei prossimi giorni anche Pietro del Soldà, Marco Franzoso, Marco Campani, Letizia Pezzali, Emmanuelle de Villepin, Andrea Pomella, Emanuela Canepa, Paolo Malaguti, Lorenzo Marone e Sandro Bonvissuto, Walter Siti, Bruno Morchio, Maurizio de Giovanni, Roberto Burioni, Maria Sole Bianco, Cristina De Stefano, Adrian Fartade, Margherita Melani, Claudia La Malfa, Quarzo Vivarelli, Maria Giovanna Luini.

A non mancare saranno anche gli esordi, come Sara Loffredi e Angelica Grivel, e anche qualche sorpresa dall’estero, come le statunitensi Mathangi Subramanian e Lisa Taddeo, quest’ultima molto attesa ai festival con il suo romanzo Tre Donne (edito da Mondadori)

Anche se stiamo rispondendo ad un’emergenza, il progetto è in continuo aggiornamento e potrebbe lasciare un’eredità importante di metodo e di linguaggio anche quando la situazione sarà tornata alla normalità.

About The Author

Tutti sbagliano il mio nome. Anche nelle risposte alle mail in cui mi firmo. Segno lampante, questo, del fatto che probabilmente la mia mail manco l'hanno letta fino in fondo. È Mariavittoria e non Maria Vittoria. Con gli anni, visto tutte le volte in cui l'ho ripetuto - uffici postali, questura, scuola, università, carta fedeltà della libreria -, ho raggiunto la consapevolezza che lo dovrò cambiare in "Mariavittoriatuttoattaccato". Mi sono laureata con i numeri ma ho sempre la testa piena di parole con le quali riempio tantissimi taccuini che lascio sparsi per la camera tra Verona e Roma, insieme alle mie innumerevoli tazze. Penso che ognuno abbia qualcosa - un pensiero, una paura, un'ossessione, una felicità, una malinconia - da raccontare, per questo mi piace ascoltare le parole degli altri o immaginarle guardando un passante, una dottoressa, il commesso del supermercato. Scrivere di loro attraverso la forma della mia voce. La matematica mi ha insegnato che non tutto ha una soluzione e che saperlo è un primo passo per risolvere i problemi. E poi che 1729 è un numero interessante ma non perfetto, come invece lo è 28. Libri, matematica, tazze, scrittura sono solo alcune delle mie passioni. Scriverle tutte, infatti, andrebbe molto al di là del "con poche parole", quindi per ora mi fermo qui.

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